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Sporting Lucchese, una soluzione formata da più imprenditori con Cipriano capofila? Sullo sfondo il nuovo stadio, un'opportunità ma anche un problema
27/07/2008 12:55
Siamo pronti a scommettere che pur di non doversi trovare tra
le mani la patata bollente chiamata Lucchese, Mauro Favilla - si fa per
dire naturalmente - avrebbe persino pagato di tasca propria. Preso
com'è tra mille difficoltà che gli derivano più dall'interno del suo
schieramento che da una opposizione spesso dormiente, Favilla di
problemi, anche ben più seri, ne ha un monte da risolvere. In realtà
quelli rossoneri erano mesi che si profilavano all'orizzonte di palazzo
Orsetti, ma, probabilmente, sino all'ultimo si è sperato in un miracolo
che puntualmente non è arrivato. Lucca non è Lourdes.
E così il
sindaco, per uno strano caso del destino, dopo cinque lustri, si trova
di nuovo a dover gestire una crisi drammatica del calcio nostrano.
Ormai pare giunto il tempo delle decisioni irrevocabili - avrebbe detto
qualcuno molto tempo fa - decisioni che sembrano iniziare a maturare,
sia pure in un clima di confusione e di incertezza che getta qualche
preoccupazione in più sulla vicenda già abbastanza complessa.
Per
lo Sporting Lucchese i pretendenti paiono essersi ristretti a tre,
salvo un rientro sul filo di lana degli imprenditori rappresentati
dell'avvocato Pucci di Montecatini, ma è solo uno che ha una carta di
quelle - almeno in teoria - irrinunciabili. E si chiama Cipriano
Costruzioni (con il probabile supporto della Valore), che con il suo
progetto di uno stadio avveniristico, coperto persino da pannelli
solari e circondato da un centro commerciale per il quale sarebbe già
pronta anche una nota catena della grande distribuzione, ha calato
l'asso sul tavolo del sindaco. Un progetto, che di per se stesso non
può che mirare da un punto di vista sportivo in alto, perché uno stadio
da 15-20mila posti mal si adatta, persino sulla carta, con le categorie
minori. Ma anche un progetto che rischia davvero di essere deflagrante
per gli equilibri già precari della maggioranza comunale.
Per
convincersene, solo per rimanere alla cronaca degli ultimi giorni,
basta andare a rileggersi le dichiarazioni di Governare Lucca di Piero
Angelini che ha detto senza mezzi termini come il territorio di Lucca
non sia ulteriormente edificabile e che, anzi, lo stesso progetto di
nuove costruzioni a S.Anna debba essere in qualche modo stoppato. Un
progetto, guarda caso, firmato da alcune delle potenziali aziende
interessate all'acquisto della "nuova" Lucchese e sul quale il Comune
ha un contenzioso aperto.
Insomma, a nostro avviso, per il sindaco
questa prospettiva più che un opportunità rischia di essere una camicia
di Nesso dalle conseguenze non prevedibili e oltretutto fondata su uno
scambio talmente evidente da risultare quanto meno imbarazzante.
Senza
considerare naturalmente le reazioni della popolazione della zona e
delle associazioni di categoria che già a maggio gridarono alta la loro
protesta quando a parlare di stadio con annesso centro commerciale fu
Fouzi Hadj. Su quest'ultimo versante sembrebbe fosse in atto un
tentativo di coinvolgere i commercianti perché l'eventuale
trasferimento di attività dal centro storico a San Donato sia perlomeno
guidato e condiviso. Cionondimeno riteniamo molto alto il prezzo che il
sindaco dovrebbe pagare.
Favilla, forse, in cuor suo spera in
un altro scenario. Quello che vede la Cipriano Costruzioni impegnarsi
in modo meno rilevante all'interno del neo sodalizio rossonero,
affiancata da altri soggetti. Magari gli imprenditori vicini al
Comitato,
con la loro ipotesi di una fondazione a più larga partecipazione, o
forse - ipotesi improbabile visto che il settore di provenienza è
il medesimo - la cordata versiliese. Poi, magari in un secondo momento,
la quota di Cipriano Costruzioni potrebbe salire e nuovi scenari
aprirsi. Sono in molti quelli che sostengono che quello che oggi non è
possibile lo possa divenire più avanti... Noi, se dovessimo scommettere
su di uno scenario, punteremmo proprio su questo. Con un'incognita che
nel presente più immediato si chiama Lucchese Libertas. E non è una
incognita da poco, questo lo sanno tutti. Anche se non tutti lo dicono.
E alcuni ostentano sicurezza.
Gazzetta Lucchese