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Moschini, ovvero il riscatto dell'assessore troppe volte bistrattato
28/08/2008 08:28
Come non riandare con la memoria, alla luce dell'iscrizione in serie D della Sporting Lucchese, a quei giorni, tristi e amari della fine del calcio che conta a Lucca? A quella dannata conferenza stampa al Porta Elisa in cui la rabbia, comprensibile dei tifosi all'annuncio della fine della gloriosa Lucchese Libertas 1905, si scaricò tutta contro una delle poche persone che, sia pure con qualche esitazione e, magari, anche errore, aveva dato l'anima per riuscire a salvare il salvabile? Eppure Lido Moschini, nella sua modestia e imperturbabilità, propria, spesso, non dei coraggiosi o degli incoscienti, ma delle persone semplici e oneste, non replicò, non si arrabbiò, accettò le critiche e le offese dimostrando una grande signorilità che pochi, sicuramente, avrebbero saputo accettare in silenzio come lui seppe fare in quella circostanza, senza nemmeno, quantomeno, prendersela o sparare sull'unico vero responsabile di questo dramma sportivo: Fouzi Hadj.
Lido Moschini, assessore allo Sport del Comune di Lucca, fa venire in mente la storia, risaputa, ma mai troppo apprezzata, della formica e della cicala dove la parte della formica si addice perfettamente, nel carattere e nel comportamento, all'assessore. Moschini non disdegna le luci della ribalta, ma non è uno che ama proporsi a dispetto dei santi. Anzi, spesso rifugge dalla troppa luminosità e solo quando crede di averne diritto desidera, ma mai pretende, il dovuto riconoscimento. E questa volta, nonostante le critiche che anche da questo sito gli sono state rivolte, è giusto tributare a lui, così come al sindaco anche se in maniera un po' più defilata, e al consigliere Giurlani, un ringraziamento per l'impegno profuso in questa avventura-disavventura che ha visto nascere una nuova società dalle ceneri, si fa per dire, di quella vecchia. Moschini, in realtà, ha fatto quello che ogni assessore allo Sport avrebbe dovuto fare in analoghe circostanze, ossia darsi da fare in lungo e in largo per raggiungere l'obiettivo. In questo suo più o meno lungo viaggio attraverso il calcio lucchese, non è mai andato fuori dalle righe e ha sempre mantenuto un atteggiamento di basso profilo. Giustamente e, ora, a distanza di mesi, con ragione. Anche qualcun altro, Fouzi Hadj, si riempiva la bocca di queste due parole, basso profilo, e abbiamo visto tutti dove siamo andati a finire. Moschini, da buon lucchese, ha parlato poco, sproloquiato per nulla e, adesso, può vantarsi di aver riportato il calcio nella nostra città. Non è stato il solo, certamente, ma qualcosa ha fatto anche lui. In molti gli hanno rimproverato di non aver fatto nulla, insieme al sindaco, per salvare la categoria professionistica, ma si tratta di giudizi ingiusti. La Lucchese poteva essere salvata solamente da colui che l'ha affondata. Così non è stato soltanto perché Hadj non ha voluto, e forse nemmeno potuto, fare qualcosa. Certamente non ci ha neanche provato nelle dovute maniere quando sarebbe stato il momento.
A. G.