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Favilla: "Sposo l'idea del nuovo stadio e farò il possibile per convincere la città"

09/08/2008 14:34

Per Mauro Favilla è un passo importante, ma non sarà l'ultimo. Dopo aver ufficializzato, con accanto gli assessori Moschini, Leone e il presidente della Polis Giurlani, la consegna dello Sporting a Giuliano Giuliani della Cipriano Costruzioni, Favilla dovrà ora dare continuità all'impegno di questo gruppo edile lucchese attraverso la costruzione del nuovo stadio. Unica carta a disposizione per trattenere i nuovi proprietari e vincolarli ad un impegno non solamente annuale.

Favilla, in conferenza stampa, ha ripercorso gli ultimi, e penultimi, passi che hanno portato a scegliere Cipriano Costruzioni. "Per quanto riguarda l'amministrazione comunale con oggi si è conclusa una fase - ha esordito il sindaco - e tengo subito a chiarire che non abbiamo voluto chiudere i ponti con la vecchia società, ma che c'erano dei segnali evidenti che si era giunti al termine ed era davvero difficile proseguire. Inizialmente Fouzi Hadj ci ha chiesto di intervenire per trovare gruppi pronti a rilevare la società, ma i soggetti che avevano manifestato un qualche interesse sono scomparsi e a quel punto si è deciso di puntare su di una nuova società per non rimanere alla mercè della situazione, pur evitando contrapposizioni frontali con la Lucchese Libertas alla quale abbiamo, con una mia lettera, assicurato la possibiiltà di ottenere lo stadio comunque".

Sulle trattative, Favilla è drastico: "La soluzione presentata oggi è l'unica percorribile. Anche il gruppo che ho ricevuto giovedì era solido (si parla che dietro ci fosse il gruppo che ha provato a rlevare lo Spezia e che faccia capo a Massimo Moratti ndr) ma chiedevano interventi sul porto di Viareggio sui quali noi potevano soltanto fare un'azione di sollecito e nulla più. Peraltro, mi sono impegnato a fare comunque quel tentativo e magari non è escluso che questa cosa possa giovare anche allo Sporting, magari sotto forma di sponsorizzazione".

Cipriano Costruzioni, quindi, come unica chance, ma anche come un problema che resta sul tavolo: "Giuliani e il suo gruppo ci hanno proposto una compagine compatta, ma non per questo chiusa ad altri soggetti. Il problema, inutile nasconderlo, è quello dello stadio e più in generale del centro che Cipriano vuole costruire e che a mio avviso potrebbe divenire un patrimonio della città, oltre ad offrire un reddito certo alla società sportiva. Del resto, sulla strada degli impianti di proprietà (in questo caso la proprietà dello stadio resterebbe però nelle mani della Cipriano ndr) si stanno muovendo molte realtà, a partire dalla Juventus e dalla Sampdoria. Si tratterebbe di un impianto da vivere sette giorni su sette con molte attività sportive e ricreative collegate, tra cui un centro per gli spettacoli, un albergo e un centro commerciale".

Favilla è senza mezzi termini per la sua costruzione e fa quello che in questo momento può fare, ovvero spendere la sua parola, non potendo ancora parlare a nome della Giunta e tantomeno del Consiglio comunale. E' stata proprio la sua parola a convincere Cipriano a tentare l'avventura per un anno: "I pareri delle forze politiche sono ancora definitivi e non posso dire di aver raccolto impegni: molti sono a favore, molti scettici, pochi quelli già contrari. Per me è un progetto valido e farò il possibile per convincere la città e il Consiglio su questa prospettiva. Non posso dare garanzie e del resto non ne ho date al gruppo Cipriano, ma dentro di me ho la forza della convinzione".

Una convinzione che a parere del primo cittadino poggia su solide basi: "Innanzitutto perché alla collettività non costa nulla, il gruppo Cipriano è stato chiaro: si pagherebbe tutto da solo e al limite con gli altri imprenditori interessati. Sotto l'aspetto sportivo non posso che rallegrarmi se la nuova società rossonera fosse autonoma sotto il profilo finanziario. Non solo, l'idea di avere a beneficio della città una struttura con parecchi impianti sportivi mi pare un ottimo motivo. Come del resto vantaggi ci sarebbero sotto il profilo urbanistico con l'eliminazione di quei problemi derivanti dalla disputa di gare a ridosso della circonvallazione. Così, con lo stadio collocato vicino ai caselli non ci sarebbero problemi di sorta. Vedo inoltre vantaggi da un punto di vista economico perché si creerebbe occupazione con la costruzione del centro. Le critche dei commercianti? Ho scritto loro una lettera precisando che il centro commerciale previsto non sarebbe nuovo, si tratterebbe di una catena già presente (la Pam? ndr) che si sposterebbe solo come ubicazione e quindi non impatterebbe con il tessuto economico".

Sui tempi e i passaggi, Favilla ha precisato che da metà settembre sarà al lavoro: c'è da ipotizzare una variante al piano strutturale e non solo un cambio di destinazione d'uso, visto l'impatto anche sulle realtà circostanti. Un iter che prevede parecchie consultazioni e tempi un po' più lunghi. Le ultime battute il sindaco le riserva per alcune raccomandazioni ai nuovi proprietari: "Ho chiesto a Giuliani di fare il possibile per portare dentro la nuova società le realtà espressione dei tifosi e di salvaguardare per quanto possibile i rapporti di lavoro e di fornitura che la Lucchese Libertas aveva in essere. Sul piano sportivo mi auguro infine il coinvolgimento di Toni Carruezzo".

Fabrizio Vincenti

 

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