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Giuliani di Cipriano Costruzioni: "O lo stadio o tra un anno la palla torna al sindaco. Fondamentale creare entrate per lo Sporting. L'Obiettivo sportivo? Una buona C1 o la B, ma non mi chiedete in quanto"
09/08/2008 15:32
Emozionato, con indosso una camicia bianca e forse la voglia
di riprendere un discorso troppo volte interrotto in passato. Ecco come
si è presentato Giuliano Giuliani della Cipriano Costruzioni, nuovo proprietaria dello Sporting,che ha
preso la parola subito dopo che il sindaco Favilla si era speso nel
perorare la causa del nuovo stadio.
"Sembra si sia arrivati all'ultimo momento - ha esordito il neo
patron dello Sporting - ma non è così. E' dai tempi di Aldo Grassi che
avevamo provato a dare un contributo e a costruire su basi solide il
futuro della squadra cittadina. Poi saltò tutto con la cessione della
società a Fouzi Hadj. Con quest'ultimo abbiamo continuato a provarci,
inizialmente con qualche speranza, poi però non ne ha voluto saperne di
niente. Negli ultimi due anni, con le sposnsorizzazioni da 300mila
euro, abbiamo provato a riavvicinarci ma senza esito. Anzi, con qualche
preoccupazione. Ma certo l'idea la coviamo da tanto".
Poi, Giuliani si avventura subito sulla sua creatura, lo stadio, sulla
quale è disponibile a ridefinire insieme alcune cose: "E' un progetto che
va ricalibrato, migliorato ma non deve essere in discussione.
Altrimenti è inutile e in quel caso, tra un anno, la palla torna in
mano al sindaco. Su questo voglio essere chiaro e parlare un linguaggio
comprensibile a tutti".
Sulla bontà del progetto, sul quale lavora da anni, spende la sua professionalità indiscussa: "Abbiamo girato stadi in
varie parti d'Europa, abbiamo interessato professionisti di chiara
fama. Siamo convinti che sia un progetto vincente che consentirebbe di
dare autonomia alla società calcistica. Basti pensare che dalla
produzione dei pannelli solari sul tetto dell'impianto potrebbero
entrare nelle casse della società un milione di euro l'anno. Oggi del resto, o
si trova un nababbo che ripiani le perdite oppure sono dolori. E
siccome di questi se ne trovano sempre di meno, è un'altra la strada da
percorrere: quella di creare reddito attraverso l'impianto. Un impianto
sempre vivo che, oltre a ripagare naturalmente chi ci ha investito,
generi reddito stabile per la società rossonera".
Il progetto prevedeva investimenti per 60 milioni di euro, una cifra
da ritoccare verso l'alto secondo Giuliani: "Era una cifra di qualche
anno fa, ma non è questo il problema, l'importante è che sia realizzato
e che si comprenda quanto sia strategico. Le preoccupazioni dei
commercianti sono infondate: nessun pericolo per i negozi di qualità
del centro storico, che non avranno concorrenza da una simile struttura
destinata ad attrarre molte persone da fuori che a quel punto, anzi,
potrebbero essere invogliate ad arrivare sino in centro".
Dello Sporting dice poco, se non che ha piena fiducia nell'operato
di Giovannini: "Tenete conto che solo da poche ore sappiamo con
certezza di essere stati scelti. Stiamo muovendoci per far arrivare i
giocatori femati sulla parola. Ci sarà da fare tantissimo, ma sono
fiducioso perchè Givannnini è una garanzia. Stiamo lavorando anche per il settore giovanile che proviamo a
recuperare pezzo per pezzo, anche se non è facile. La dimensione della
Lucchese? Una buona C1 o una serie B. Ma non mi chiedete in quanti
anni. Vi posso assicurare solo che faremo le cose perbene, a partire
dai bilanci. Carruezzo? Mi auguro vivamente sia recuperabile alla
causa: c'è bisogno di lui, può dare molto".
Sull'organigramma e su possibili nuovi soci, Giuliani chiede tempo:
"Sinora c'erano stati solo contatti e nulla più vedremo da ora in
avanti di trattare sul serio, ma siamo disponibili, penso prima di tutto ai tifosi
e all'imprenditoria locale. Disponibili anche verso la cordata
versiliese di Giannecchini? Non mi ha cercato, se lo farà vedremo.
Sull'organigramma dobbiamo ancora decidere, di sicuro ci sarà una
persona del mondo del calcio nota a livello nazionale".
Una curiosità per concludere: la sede dello Sporting, con buona
probabilità, sarà a San Concordio nello stabile dove è la scuola
privata Esedra.
Gazzetta Lucchese