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Alessandro Galli, un vincente per il centrocampo dello Sporting
13/08/2008 10:08
Classe 1973, un ruolino che molti definiscono da
portafortuna, viste le numerose promozioni ottenute in serie, ma che lui
rigetta bonariamente parlando semplicemente di "fortuna nello scegliere
le squadra che vincono"; esterno di centrocampo, all'occorrenza anche
interno, esperienza da giocatore di serie C, personalità e grinta da vendere. Oltre ad un
discreto senso dell'umorismo che aiuta a vivere meglio nella vita. Ecco
un primo ritratto di Alessandro Galli, pisano di Forcoli, approdato da
pochi giorni alla corte del neonato Sporting Lucchese. Con lui, uno dei
pochi "vecchi" al momento a disposizione di mister Favarin, scambiamo
due chiacchiere di presentazione alla fine della seconda giornata di
allenamento.
Dicono tutti che dove vai vinci, ma è vero?
"Questa fama me la sono costruita con i tre campionati vinti di seguito
negli ultimi anni, ma non è che è andata sempre bene ovviamente".
Le tappe importanti della tua carriera.
"Citerei senz'altro le ultime con Venezia, Lecco e Pergocrema. L'anno
migliore a Lecco, con dieci gol all'attivo. Tanta roba davvero".
E in questa estate l'occasione per riavvicinarti a casa.
"Sì, dopo dieci anni in giro mi sarebbe piaciuto avvicinarmi a casa
mia. Alla chiamata di Giovannini non ci ho pensato un attimo: a trenta
minuti da casa e per di più in una città di queste tradizioni sportive.
Certo, si trattava di scendere di categoria, ma è uno stimolo in più per
tornarci al volo con questa squadra".
E' una comunque una bella gatta da pelare l'avventura con lo Sporting.
"indubbiamente ci siamo presi una bella responsabilità. Mi ricorda la
situazione che trovai a Venezia, una piazza abituata alla serie A che
si trovò in un'estate a calcare i campi della C2. Partimmo pure male,
con quattro punti nelle prima quattro partite. Poi ingranammo la marcia
giusta e vincemmo nove gare di fila. Ai tifosi dico questo: aspettate
un attimo a giudicarci, stiamo partendo ora, dateci un minimo di tempo
per organizzarci".
Hai tirato in ballo i tifosi e citato il caso del Venezia: che
consigli ti senti di dare per non avvertire troppo lo stacco con una
realtà di ben altro livello a cui erano abituati sino a pochi mesi fa?
"Credo che sia meglio non pensino alla categoria, ma che concentrino i
loro sforzi e le loro attenzioni sulle vittorie che dovremo
conquistare. Vincere fa sempre piacere, anche in serie D. Credo sia
questo lo spirito giusto".
Domanda di rito sulle avversarie da battere.
"Tutti dicono il Gavorrano e un motivo, evidentemente, ci sarà. Poi metto
il Forcoli che è un campo che conosco bene essendo di lì e sul quale
non è facile fare risultato per nessuno. In ogni modo, sappiamo che
contro di noi vorranno fare tutti la partita della vita. Bisognerà
essere più forti di questo e far pesare che siamo la Lucchese. Sono
loro a dover aver paura di noi".
Fabrizio Vincenti