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Da Messina rimbalza la voce che ai sindaci di Lucca e Spezia la Figc avrebbe chiesto circa 300mila euro come commissione d'ingresso

14/08/2008 16:25

Da Messina, dove hanno addirittura tre squadre in lotta per ottenere un posto tra le ripescate di serie D, rimbalzano voci circa richieste ulteriori che la FIGC avrebbe mosso nei confronti delle squadre che si affacciano per la prima volta nel mondo calcistico. In pratica, la FIGC, stando a quanto riportato dal sito www.messinasportiva.it, avrebbe chiesto un esborso di circa 300mila a titolo di commissione di ingresso cme contributo al fondo Calciatori e Allentori. Ecco il testo integrale della notizia apparsa qualche istante fa sul sito siciliano.

Sfiduciati dalle tante parole di questi mesi ed affranti perché temono l'ennesima fumata nera, i club organizzati restano pessimisti e poco propensi a dare ancora credito a Franza e Cazzaniga. Le speranze vengono riposte soltanto nel progetto di Giovanni Carabellò, che però questa mattina ha confermato i propositi di ritiro.
"La mia posizione resta quella espressa nel comunicato stampa di sabato mattina" ha rimarcato l'ex dirigente del FC Messina. "Alle note difficoltà relative agli stadi si aggiungono infatti aggravanti di natura economica, che scoraggiano ulteriormente i miei finanziatori". Carabellò ieri era a Roma, dove ha ricevuto indicazioni sconfortanti da parte della FIGC, che ha chiesto ai sindaci di Lucca e La Spezia, le altre due città intenzionate a ripartire dalla serie D, una commissione d'ingresso ancora da quantificare, pari ad una somma compresa tra il 30% ed il 40% dei 700.000 € necessari per aderire al Lodo Petrucci. In pratica, oltre ad un assegno da 18.000 € per l'iscrizione al campionato Interregionale ed alla fideiussione bancaria di 31.000 € a corredo la Federazione potrebbe richiedere anche un sostanzioso contributo da destinare al fondo per Allenatori e Calciatori. La cifra complessiva lieviterebbe così a circa 300.000 €. Un esborso notevole, che se confermato, potrebbe allontanare la prospettiva di un torneo in quinta serie per le tre società in corsa: FC, ACR e Sporting. "La procedura prevista dalla Federazione - sottolinea Carabellò - ricorda quella relativa al Lodo, che d'altronde Messina non ha sfruttato. È richiesto anche un concreto appoggio del primo cittadino che almeno nel nostro caso è mancato totalmente". Per onor di cronaca, va evidenziato che 72 ore dopo l'apertura del sindaco Giuseppe Buzzanca, pronto a garantire la disponibilità di San Filippo e Celeste, Carabellò non ha però ancora ricontattato Palazzo Zanca. Ad incidere negativamente probabilmente le indicazioni negative ricevute dagli imprenditori che lo supportano.
Di certo c'è che con il passare delle ore il timore è sempre più vivo: se il FC Messina, oltretutto osteggiato dalla piazza, non verrà accolto in serie D il calcio cittadino dovrà ripartire dal Camaro, che almeno il suo torneo di Eccellenza lo sta preparando per tempo con la consueta dedizione.

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