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Mocarelli si presenta: "Lucca? La mia seconda casa, anche per questo sono venuto volentieri e ho accettato, per la prima volta, la serie D"
15/08/2008 20:44
Francesco Mocarelli non ha fatto nemmeno in tempo a posare il borsone
che era già in mezzo al campo di Porcari a mordere alle caviglie di
qualche nuovo compagno. Mocarelli, classe 1979 un passato nelle
giovanili rossonere, un presente da calciatore professionista e un
futuro da laureato in Economia - gli mancano otto esami, è l'ultmi
arrivato in casa Sporting. E per lui è un mezzo ritorno a casa.
"Ho
trascorso sei anni nel settore giovanile rossonero ed è la città in cui
ho vissuto di più, dopo Firenze dove sono nato. Con me, tra gli altri,
c'era Marianini ed erano gli anni d'oro della serie B, dove esordii,
ancora minorenne con Salvemini come allenatore".
Altri tempi, ora la situazione, per i tifosi, è a metà strada tra il dramma e la depressione.
"Lo
so, ho seguito bene le vicende rossonere. E sono state tutte
all'insegna della delusione, a partire dalla retrocessione e da quello
spareggio con la Triestina, per passare a questi ultimi anni e finire
con la "ciliegina" di questa estate. Spero solo che nel giro di poco
tempo si riesca a risalire la china. Sicuramente una parte dell'opera
tocca a noi: sarà compito nostro provare a riportare entusiasmo e
risultati. So bene che le aspettative della piazza sono diverse, ma la
realtà è questa e va vista in faccia".
Per te si tratta della prima esperienza in serie D: cosa ti ha spinto ad accettare?
"Sicuramente
il progetto e le persone che ci sono dietro. E poi Lucca è una realtà
particolare: è come una serie C mascherata da D, per questo sono venuto
molto volentieri. L'approccio alla serie D? Me lo sono chiesto anche
io, visto che non ci ho mai giocato, ma conto di calarmi presto nella
realtà".
A proposito di dura realtà, vi attenderenno tutti al varco le altre squadre?
"Giocheranno
tutti la partita dell'anno. Ci vorrà molta concentrazione da parte
nostra, altrimenti si rischia la figuraccia ogni domenica".
Conosci qualcuno dei tuoi nuovi compagni?
"Praticamente
tutti quelli che hanno calcato i campi di serie C, chi da avversario,
chi perchè l'ho avuto in qualche squadra con me".
Descriviti come giocatore: tutti dicono che sei un trattore.
"Sono un centrocampista che fa della forza fisica il suo fiore
all'occhiello. La mia annata migliore? Quella a San Giovanni, proprio
l'anno che si concluse con la gara contro la Lucchese e che ci permise
di andare ai play-off".
Fabrizio Vincenti