Porta Elisa News
Tutte le notizie sulla Lucchese Calcio
Ugo Giurlani: "Nessuna commissione d'ingresso a nostro carico. L'iscrizione alla D non č certa, ma siamo ottimisti. Per la Libertas? Probabile una categoria minore"
16/08/2008 19:26
Ugo Giurlani non ha dubbi: la Sporting Lucchese non ha da pagare una
commissione d'ingresso per ottenere la serie D. Nonostante da più parte
si sussurri una simile possibilità - variabili gli importi, c'è chi
sostiene intorno ai 2-300mila euro chi persino di più - il regista
dell'operazione Sporting è certo che l'ipotesi non riguarderà Lucca.
"Anche venerdì ho parlato con il nostro legale e non mi ha comunicato
nulla, nonostante lo abbia chiesto esplicitamente. A quanto mi risulta,
la cosiddetta "commissione d'ingresso" - da versare in un fondo di
garanzia - toccherebbe soltanto al Messina, che non ha usufruito del
Lodo Petrucci, ma, trattandosi della vecchia società, si richiederebbe
comunque un versamento, almeno parziale. Solo per loro, ripeto, perchè hanno debiti
verso tesserati. Peraltro, per quanto riguarda quella città, la società
di Franza sarebbe la favorita".
Per quanto di conoscenza, e che si può dire, che aria tira a
Roma?
"Chi non ha problemi è lo Spezia. Lì la situazione è lineare e
andranno certamente al ripescaggio. Un gradino più in basso ci siamo
noi e poi giù giù Massa e Messina. A Massa la situazione è complicata
dai ricorsi e dalla comparsa di una nuova società appoggiata dal
sindaco
del capoluogo apuano. A Messina sono messi davvero male: l'unica che ha
delle carte è, come detto, il vecchio Messina, le altre due non hanno
possibilità. Da tenere conto che la FIgc non vede di buon occhio
i gironi dispari".
Lucca quindi sarebbe un gradino sotto: per quale motivo?
"Premesso
che la Libertas non ha possibilità alcuna di essere iscritta alla serie
D perchè non ha i requisiti per accedere all'articolo 52 delle NOIF noi
abbiamo un ostacolo. Ovvero che le NOIF prevedono l'assegnazione della
categoria in assenza di vecchie società. E la Lucchese Libertas, al
momento, non è nè fallita nè le è stata revocata l'affiliazione. Ecco
il presupposto che ci crea qualche problema. Per questo continuo a dire
che abbiamo buone, buonissime probabilità, ma la serie D non è certa".
E per la Libertas cosa ci potrebbe essere?
"Se
non emergeranno motivi ostativi che possano impedire il suo
mantenimento all'interno della FIGC immagino che finirà in una
categoria inferiore, al massimo in eccellenza. Sicuramente non in serie
D, questo è certissimo".
Un bell'intreccio, non c'è che dire.
"C'è
una cosa che mi dà particolarmente fastidio, ed è che da parte di Fouzi
Hadj si sta tentando di far ricadere sul sindaco, su di me e su
Giuliani la responsabilità di questa empasse. La verità è che Favilla
ha fatto il possibile per salvare la categoria, quando ha visto che la
partita era persa ha provato a cercare di salvare il salvabile. Persino
i creditori della Libertas pensano, sbagliando, di essere stati danneggiati dal
tentativo di dar vita ad una nuova società. Ma non c'erano altre strade
se non si voleva fermare per un anno il calcio a Lucca. E fermarlo
avrebbe voluto dire non poter ricorrere all'articolo 52 delle NOIF,
ovvero non poter ripartire dalla serie D"
Per non parlare della vicenda stadio e delle polemiche che si sono aperte: sei ottimista circa la sua realizzazione?
"Ottimista
è una parola grossa. Soprattutto dopo le ultimi vicissitudini che hanno
riguardato in generale il settore urbanistico a Lucca. Di certo c'è che
il sindaco ha preso una posizione chiara sull'argomento. Credo ci siano
motivi che rendano quest'opera effettivamente interessante per la
città".
Ma non c'è identità di vedute a leggere le dichiarazioni pubbliche.
"Alcuni
sono perplessi, altri manifestano dubbi per l'interesse generale, altri
ancora hanno riserve sull'ubicazione. Sicuramente ci sono posizioni da
verificare".
C'è anche da fare i conti con una scadenza precisa: Giuliani, non più tardi di ieri, ha ripetuto che tra un anno tirerà una riga.
"Giuliani
in questo senso credo sia stato molto corretto. il suo ragionamento è
semplice: io non ho i mezzi per condurre con la mia azienda in
condizioni ordinarie una società calcistica. Di sicuro non intende
rovinarcisi. Se viene data la possibilità di generare redditi ulteriori
bene, altrimenti con la promessa di lasciare i conti in ordine si
tirerà indietro".
Si parla di un anno, ma in realtà i tempi
nei quali qualcosa si dovrà muovere saranno naturalmente più brevi. Che
passaggi sono ipotizzabili e quando è che si potrà comprendere la piega
che stanno prendendo gli eventi?
"I tempi tecnici per arrivare
in un anno alle autorizzazioni non ci sono. Ma ci sono dei passaggi che
potrebbero dare il segnale inequivocabile che le possibilità che il
nuovo impianto sorga concretamente".
Ovvero?
"Prima fra
tutti, dopo metà settembre, l'apertura della procedura sul nuovo piano
strutturale, con il coinvolgimento dei tecnici e la formazione delle
commissioni. Se non ci saranno ostacoli, è ipotizzabile che già a
giugno prossimo ci sia una prima approvazione del piano stesso e poi, a
seguire, dovrebbero esserci gli interventi sul piano regolatore. Il
progetto definitivo dovrebbe insomma collocarsi all'inizio del secondo
anno calcistico".
Due battute sulla squadra, qualcuno teme che
se dovesse essere rinforzata a gennaio e le cose non fossero ancora
chiare sul fronte stadio la proprietà non metterebbe mano al
portafoglio.
"Lo escludo. non credo proprio che Giuliani ragioni
in questi termini. Anche se da più parti mi dicono che a gennaio, in
queste categorie, è più facile prendere fregature che campioni. In ogni
caso la squadra sta iniziando a prendere una sua forma e la voglia di
far bene c'è tutta. Abbiamo semmai qualche difficoltà a trovare i
giovani di qualità che ci servono. In questo senso ci stiamo attivando
per arrivare, attraverso vari canali, a qualche giocatore proveniente
dalle squadre Primavera delle formazioni di A e B".
Fabrizio Vincenti