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Favarin: "Abbiamo giā una nostra identitā come squadra. La rosa? Siamo quasi al completo"
23/08/2008 10:05
Con Giancarlo Favarin è tempo di tirare i primissimi bilanci.
La sua
squadra, con questo venerdì, ha terminato il ritiro presso il Country
Club,
anche se nei prossimi giorni gli allenamenti non accenneranno a
diminuire. Anzi, tra sabato e domenica ne sono previsti addirittura
cinque, partita con il Ghivizzano compresa.
"Stiamo
seguendo la stessa tabella, sperando che tutto vada per il meglio sul fronte notizie da Roma e
cercando di portare i ragazzi ad un discreto stato di forma per il 7
settembre quando contiamo di iniziare la stagione. In questi giorni continueremo ad allenarci qui a Porcari, anzi mi permetto di
ringraziare l'amministrazione comunale per averci messo a
disposizione questo campo".
Sono quasi due settimane che vi allenate, che primo bilancio è possibile trarre?
"Il
primo dato che emerge è la grande disponibilità che ci hanno mostrato i
ragazzi, un aspetto questo che mi ha fatto molto piacere e ci fa ben sperare. E poi
aggiungo che abbiamo già una nostra identità come squadra. E non è poco, mi creda".
Sul piano dei miglioramenti su cosa c'è ancora molto da lavorare?
"Dobbiamo
migliorare su tutto, naturalmente. A partire dagli aspetti tattici per
arrivare a quelli tecnici. Sbagliamo ancora troppi passaggi, siamo
ancora poco precisi e determinati sotto porta. Lo abbiamo visto anche
nelle amichevoli e questo non ce lo possiamo permettere: vorrei evitare
di raccogliere risultati negativi per troppi errori in zona gol. Il
calcio è strano, magari attacchi ottanta minuti e poi prendi gol
nell'unica azione avversaria. Ecco, su questo aspetto dobbiamo decisamente migliorare; come
pure nella condizione fisica di alcuni giocatori a partire da Mocarelli
e Scandurra".
Quale
può essere, a suo giudizio, il punto di forza della sua squadra?
"Credo che l'aspetto
principale sia quello di ragionare da squadra, c'è un'unità di intenti
che può portarci lontano. Naturalmente senza nulla togliere ad alcune
individualità e alle giocate, tanto per dire qualche nome, di Scandurra
o Galli. Ma credo che la personalità sia questa la nostra caratteristica più evidente".
Cosa manca per completare la rosa, a suo avviso?
"Paolo
Giovannini sta facendo un lavoro enorme. La squadra ormai a grandi
linee c'è; se
poi capiterà l'occasione giusta per integrarla con un altro
"vecchio" o con un ragazzo sono sicuro che la società non si tirerà
indietro.Tra i giovani comunque stanno emergendo alcuni nomi, a partire
da Biviglia e Meola, oltre ai portieri, che sono di sicuro
affidamento. Anche Inglese credo che alla fine resterà con noi. E poi ci
sono gli altri, a partire da alcuni del settore giovanile che
costituiscono delle alternative interessanti".
Due parole sugli avversari che incontreremo e sul trattamento che ci sarà riservato.
"In
casa ci toglieranno tutti gli spazi e ci dobbiamo aspettare marcature
individuali con accorgimenti tattici tesi a non farci giocare. Ad ogni
modo sono molto fiducioso sui miei ragazzi, non voglio guardare più di
tanto in
casa degli altri. Le favorite? Gavorrano, ma un occhio di riguardo
anche a
Forcoli, Pontedera e Picchi".
Sta già pensando all'esordio o è ancora troppo lontano nel suo orizzonte temporale?
"Sì,
ci penso già, del resto come non potrei? Non posso dimenticare che sono a Lucca e che
professionalmente è qualcosa di molto importante per me. Sono convinto
che è uno stimolo in più quello di essere in una piazza come questa,
come pure l'idea di riavvicinare i tifosi al calcio. Chiaro che tutto questo
passerà dai risultati".
Portiamoci avanti nel tempo e arriviamo alla sosta di Natale: cosa si augura per allora?
"Innanzitutto
che la mia squadra sia ben agganciata al carro dei primi. Poi che le
prestazioni siano di volta in volta migliorate, che si respiri un'aria
più buona nell'ambiente della tifoseria e infine che la società abbia
risolto tutte le questioni extracalcistiche e si possa dedicare
completamente a riportare in alto questa città".
Fabrizio Vincenti