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Costa, un obiettivo fisso in testa: "Non deludere i tifosi. Ci diano fiducia, la ripagheremo"
01/09/2008 19:19

Matteo Costa è il portiere titolare della nuova Lucchese. Per lui si è
trattato di un ritorno in qualche modo a casa, visto che nel settore
giovanile rossonero Matteo c'è cresciuto e passato ben cinque
anni. Cinque anni, tra i quali ricorda con piacere soprattutto l'anno
degli Allievi nazionali sotto la guida di Bertolucci prima e di Perugi
poi, che valse un sesto posto finale.
Anche per questo, quando Giovannini si è fatto vivo con il suo
procuratore, non ci ha pensato su due volte a dire di sì alla Sporting.
"Avevo
avuto parecchie offerte in serie D, tra cui una molto interessante da
parte dell'Entella Chiavari, poi è arrivato il Cappiano che mi ha
proposto di aggregarmi. Per me la C2 era un qualcosa persino di
prematuro, perchè contavo di fare ancora un anno a buoni livelli in
serie D per poi tentare l'avventura più in alto. Alla chiamata di
Giovannini non si poteva dire di no: ho fatto subito le valigie ed eccomi qui".
Tu
sei reduce da un campionato da titolare a Pontedera, il primo a certi
livelli dopo l'esperienza nel settore giovanili rossonero: cosa ti ha
dato?
"E' stato davvero molto importante, ho avuto la fortuna di
crescere grazie anche ai consigli di Nencioni e Masi, preparatore dei
portieri e allenatore della squadra granata. Un'intera stagione da
titolare è un bagaglio che ti ritrovi e sono convinto che mi sarà
estremamente utile quest'anno".
Descriviti come portiere, pregi e difetti.
"Sono abbastanza aggressivo, mi paice guidare la difesa e mi trovo bene
sia tra i pali che in uscita. Un mio punto di forza è la capacità di
leggere al volo le situazioni di gioco e quindi essere reattivo. Un
punto debole? Quando mi tuffo sulla mia sinistra spesso non sono veloce
nel rialzarmi".
Della stagione a Pontedera ricordi qualche partita in particolare?
"Due
su tutte: l'esordio contro il Figline, la corazzata del campionato,
contro cui pareggiammo per zero a zero e la gara casalinga contro il
Picchi Livorno. Loro secondi, noi terzi ad un punto. A tre minuti dalla
fine, con il Pontedera in vantaggio, rigore per gli ospiti. Tiro con il
cucchiaio dell'attaccante, io non abbocco, rimango fermo e lo paro. Che
soddisfazione! Oltretutto li scavalcammo in classifica".
E da questo campionato che va ad iniziare cosa ti aspetti?
"Sarà
durissimo, anche se noi siamo ben attrezzati. Dobbiamo provare a
trovare la condizione il prima possibile e allora sono convinto che non
ce ne sarà per nessuno. Questo senza nulla togliere ad alcune compagini
sicuramente valide tipo il Gavorrano, il Forcoli, ma anche il Pontedera
che con Buzzone e Cusini può far male a tutti".
Ai tifosi rossoneri che ti senti di dire?
"So
che molti di loro sono ancora legati alla vecchia società e so cosa
hanno passato. Il mio invito è a seguirci con affetto e attenzione
perchè qui c'è un progetto serio che può riportare Lucca nel calcio che
conta. Il presidente ha anche assicurato che appena ci saranno le
condizioni provvederà a recuperare il nome della vecchia società. E'
stato fatto un lavoro quasi perfetto in poco tempo, spero se ne rendano
conto".
Starà anche a voi riavvicinarli.
"Non possiamo deluderli. Sono sempre
stati vicini alla vecchia società e la loro passione sono sicuro che ci
aiuterà molto. Sia in casa, sia in trasferta. La prima partita che vidi
della Lucchese fu quella sfortunatissima contro la Triestina. Che
spettacolo di tifo, rimasi colpito tantissimo. E' quel clima che spero
prima o poi ritorni, tanto calore va ricompensato".
Ormai sono qualche settimana che vi allenate: cosa ti ha colpito di più di questa tua nuova avventura a Lucca?
"Due
cose: innanzitutto la professionalità dello staff tecnico a partire dal
mister. Qui, quando finiscono gli allenamenti, vedo che continuano a
lavorare, a perfezionare anche i minimi dettagli. E poi sono rimasto
colpito dall'attenzione che il calcio ha in una piazza come questa: tv,
giornalisti, fotografi, 400 persone in una gara amichevole. Sono
qualcosa che non ho mai visto dal vero e che mi ha parecchio colpito".
Fabrizio Vincenti