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Mister Favarin: "Contro il Sansepolcro, necessario indirizzare la gara prima di tutto sotto il profilo agonistico"
17/10/2008 16:20
Giancarlo Favarin ormai lo dice senza mezzi termini. Dopo un'iniziale,
e condivisibile, prudenza da qualche tempo ha calato in tavola le carte
e ogni vigilia è un assunzione di responsabilità chiara. Così, il
concetto che i rossoneri devono correre solo pensando a loro stessi,
viene ribadito testè nella conferenza stampa del venerdì, mentre nei
corridoi del Porta Elisa si incrociano Gabriele Giuliani e Paolo
Giovannin, come a dire che la società è sempre lì: "Dobbiamo pensare
solo a noi stessi e a fare risultato pieno - dice Favarin -, sia pure
con tutto il rispetto che si deve sempre portare agli avversari. Ogni
domenica per noi è un esame, i cali di concentrazione non sono ammessi".
Favarin
torna solo per un attimo sulla gara di Ponte San Giovanni, dalla quale
trae la chiave di lettura per il futuro: "L'ho rivista
in dvd: sono ancora più convinto che abbiamo disputato una buona gara,
con pochissime sbavature. Anche per questo l'undici contro il
Sansepolcro sarà il solito".
Contro il Sansepolcro però l'ostacolo è di
grado sicuramente diverso, come testimonia la classifica. Il tecnico rossonero non minimizza di certo
l'impegno: "Hanno avuto un calendario tutto sommato abbordabile, ma
vincere tre gare di fila fuori casa non è certo facile. Segno che gli
aretini hanno sostanza nelle loro fila, a partire dal duo di attacco
formato da Gammaidoni e da Ferrimarini, due giocatori che davanti fanno
molto bene. Loro, tra l'altro, recupereranno Mazzanotti dietro, un
giocatore di grande esperienza e che dà equlibrio al reparto".
"Il
Sansepolcro - continua Favarin - è una squadra rapida, che predilige
giocare negli spazi e che concede molto poco agli avversari, grazie ad
una grande attenzione e precisione. Ovvio che hanno punti deboli, a
partire dalle palle inattive e da una certa difficoltà ad adattarsi
alla fisicità degli avversari. Ragion per cui noi dovremo esser bravi
ad aggredire sin dall'inizio, mettendo la gara anche sotto il profilo
agonistico e sperando di riuscire a sbloccar rapidamente il risultato.
Se non ci si riuscisse, niente fregole: non possiamo scoprirci troppo,
Arrone insegna. Il gol sono convinto arriverà comunque".
A
chiudere qualche accenno a due singoli, entrambi dell'attacco, un
reparto dove con il recupero di Mariotti le soluzioni non mancano:
"Sono contento che sia quasi completamente recuperato e ieri in
amichevole l'ho visto bene. Può darci qualcosa di diverso là davanti,
come pure il recupero della forma di Galli al cento per cento ci
consentirà di aumentare le nostre capacità offensive grazie alla sua
esperienza, alle sue punizioni e al suo senso tattico. Sapere che in
attacco abbiamo tre coppie alternabili (Scandurra-Belluomini,
Galli-Pera, Mariotti-Meola) ci consente di guardare con fiducia avanti".
Fabrizio Vincenti