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Mister Favarin: "Battere anche il Rieti per restare in vetta. Fondamentale iniziare bene la gara. E il merito, o il demerito, sarā solo nostro"
24/10/2008 17:22
La Sporting Lucchese è l'unica artefice del suo destino. Perchè i
rossoneri hanno i mezzi per imporsi e vincere con chiunque, come si
compete ad una squadra nata in fretta ma costruita per vincere. Ad
esserne convinto è prima di tutto il tecnico Giancarlo
Favarin, che settimana dopo settimana sta sentendo sempre più sua la squadra,
incominciando a conoscere pregi e difetti. E le potenzialità. Che sono
notevoli. Nell'avvicinarsi alla partita contro il Rieti il leit motiv
è il solito: la partita dobbiamo farla noi, non gli altri.
"Tutto è legato -
esordisce il tecnico - a ciò che avranno in testa i giocatori, perchè
sul campo sono sempre più convinto che possiamo perdere o vincere solo
noi le partite che giochiamo. Sempre tenendo fermo il rispetto per ogni
avversario, mi pare chiaro che ci possiamo fare del male solo da noi.
Magari proprio snobbando gli altri o pensando che ci sia qualcosa
di dovuto perchè ci chiamiamo Lucchese. Dobbiamo evitare di fare
come domenica scorsa, quando nei primi minuti di gara abbiamo messo i
nostri avversari a loro agio, facendo prendere loro coraggio".
Di
fronte, i rossoneri si troveranno un Rieti ferito, che pare essere in
crisi tecnica e societaria, ma che non ha nessuna intenzione di fare
l'agnello sacrificale: "Sono in difficoltà, questo è evidente. I loro
problemi sono sia tecnici che societari a quanto mi risulta, oltretutto
avevano forse anche altri obiettivi stagionale e ora sono alle prese
con una crisi aggravata da una rosa limitata e da alcune assenze, a
partire forse da quella dell'attaccante Miani che ho avuto con me a
Latina e che è un buon giocatore. Proprio per questa serie di ragioni
c'è da stare con gli occhi ben attenti, perchè queste sono le classiche
occasioni in cui, da un punto di viste di energie nervose, si dà
tutto: fare risultato con noi, per loro, vorrebbe dire almeno tamponare
la situazione. Ecco perchè dovremo indirizzare subito la gara; se
saremo bravi a farlo la strada sarà in discesa. Dobbiamo iniziare bene
sin dai primi minuti".
OOltretutto, i rossoneri ora sono primi e
di perdere il primato non ci pensano neppure: "Dobbiamo vincere perchè
non abbiamo nessuna intenzione di perdere la testa della classifica
dopo che abbiamo fatto tanta fatica a raggiungerla. Voglio essere
chiaro: mi rompererebbe particolarmente le scatole accadesse. Per la
legge dei grandi numeri potrebbe uscire un pari visto che non è mai
successo quest'anno? Ora, a bocce ferme, non ne voglio sentire nemmeno
parlare".
Rieti sarà sicuramente la gara anche di Dario
Degl'Esposti che vedrà il suo esordio in campionato dal primo minuto
dopo tanta panchina: "Sono convinto che farà bene, lui è un giocatore
di categoria, da anni è in D, e il suo rendimento è sempre stato
positivo. Rispetto a Mariotti forse perdiamo qualcosa in termini di
spinta, ma Dario ha un buon piede e può fare bene e darci una mano dopo
tanta attesa. Ovvio poi che l'ultima parola ce l'ha il campo che è
giudice supremo".
Sulla formazione, tutto deciso: Degl'Esposti
giocherà a centrocampo e Mariotti rileverà il posto dello squalificato
Bova arretrando rispetto alla sua abituale posizione. Durante la gara
però non sono escluse sorprese: "Tutto dipenderà da come si metterà la
partita e dall'atteggiamento dei nostri avversari, ma non escludo anche
di passare dal 3-4-3 ad un 3-5-2 con due punte là davanti, in modo da
creare ulteriori problemi alla loro retroguardia. In ogni caso,
considerando che nei prossimi dieci giorni ci attendono tre gare, ci
sarà spazio per tanti giocatori, perchè è ovvio che dovremo effettuare
un po' di turn over, tenendo contoche sia Chadi che Bova sono anche sotto diffida".
Fabrizio Vincenti