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Mister Favarin: "Contro il Gavorrano non è la partita decisiva, ma hanno da perdere più loro di noi. Gara da tripla"
18/11/2008 15:33
Chi si aspettava che Giancarlo Favarin parlasse di partita decisiva è
servito. Il tecnico rossonero, naturalmente, si guarda bene dal dare
questa chiave di lettura alla gara di sabato prossimo a Gavorrano,
nonostante i tanti punti di vantaggio su cui può contare: "Non è una
partita decisiva. E' chiaro che delle due formazioni chi rischia di più
sono loro, soprattutto se dovessero perderla. In quel caso, da un punto
di vista psicologico, ci potrebbero essere dei contraccolpi. Ma va
anche detto che c'è tutto un girone di ritorno per recuperare, ecco
perchè sono convinto che non sarà la partita che può decidere il
campionato. E' una gara da tripla".
Sul Gavorrano Favarin ha sempre speso belle parole, a
partire dai giorni di agosto passati nel ritiro del Country club quando la
definì la squadra da battere: "Siamo assolutamente convinti della loro
forza e personalmente ho sempre pensato che avrebbe recitato un ruolo
da assoluti protagonisti in questo campionato, nonostante una partenza
così così".
Quella contro il Gavorrano non è certo una partita in cui si
devono trovare stimoli particolari per i giocatori, le vittorie
inanellate, per Favarin, sono uno stimolo, non certo un motivo per
rilassarsi:"Credo che i ragazzi, forti dei risultati ottenuti sin qui,
siano più tranquilli e possano affrontare il match con ancora maggiore
convinzione e voglia di vincerlo. Appagamento? Ma non scherziamo,
oltretttutto il match è pure in televisione. Di certo non dobbiamo
cambiare
mentalità e gioco sabato: arriviamo nelle condizioni
migliori, al punto che sono anche io un po' sorpreso per come stanno
facendo bene, per quello che stanno dimostrando sul piano del gioco e
della compatezza di squadra. Segno che il lavoro della settimana sta
dando i suoi frutti".
Un impegno che coinvolge tutti i giocatori ma che impone lo stesso Favarin a delle scelte
domenicali che, giocoforza, devono lasciare fuori qualcuno meritevole di scendere in campo tra i titolari: "Devo spezzare una
lancia in favore dei panchinari: sono davvero encomiabili per quanto
stanno lavorando e per i risultati che stanno producendo quando vengono
chiamati in causa. Uno su tutti naturalmente Belluomini".
Sabato,
tra le opzioni di scelta, ci sarà anche la carta Chadi, ormai
ristabilitosi dall'infortunio. La sua presenza in campo porterebbe
necessariamente a dover riequilibrare tutta la formazione e a quel
punto
tra i giovani potrebbe essere di nuovo il turno di Meola. Scelta che
però escluderebbe una delle tre punte: "Innanzitutto va visto se Chadi
ha pienamente recuperato, come mi auguro. Se così fosse ovvio che
prenderò in considerazione il suo inserimento, in ogni caso abbiamo
qualche giorno ancora per scegliere: non è escluso che sabato sia in
panchina. Vediamo, certo che i tre davanti stanno andando bene:
Scandurra sta svolgendo un gran lavoro, Galli sta facendo la differenza
e di Pera in questo momento non si può fare a meno".
Chiusura
per il pubblico: "Lo ringrazierò sempre per quello che sta facendo. Mi
pare che stia iniziando a divertirsi e che domenica ci sia stata più
attenzione e partecipazione. Quello di stare riavvicinando i tifosi è
un altro merito di questa squadra".
Fabrizio Vincenti