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Giannecchini, curatore fallimentare Lucchese Libertas: "Mi rivolgerò all'autorità giudiziaria perchè la Sporting non utilizzi i colori rossoneri. La squadra in terza? Se non produrrà spese resterà, può anche far rientrare cifre maggiori dall'asta"

21/11/2008 17:57

L'avvocato Francesco Giannecchini è il curatore fallimentare nominato dal tribunale di Lucca per il fallimento della Lucchese Libertas Srl. Per l'avvocato Giannecchini non è la prima esperienza nel mondo del calcio: a suo tempo dovette gestire anche il fallimento del Viareggio "ma era meno complesso" precisa subito.. Che una società fallita con un'azienda legata al calcio non sia un fallimento del tutto uguale a quello di un altro tipo di attività lo sa bene. Come sa bene che proverà con ogni mezzo a recuperare denaro per i creditori, che non mancano di certo: "Complessivamente i debiti ammontano a circa 4.600.000 euro e in discreta parte sono legati ai mancati pagamenti dei contributi Enpals e a debiti verso l'Erario non onorati".

Avvocato, quali saranno le sue prime mosse?
"Devo effettuare alcuni adempimenti formali e poi naturalmente procedere ad una perizia valutativa di tutto quello che può essere messo all'asta. Detto questo mi pare opportuno scindere i due aspetti della vicenda: quello societario, con le relative insolvenze, dall'aspetto sportivo. A quest'ultimo sto dando precedenza".

Ovvero?
"Nel senso che intendo procedere rapidamente all'inventario ed entro fine anno, massimo inizio di quello nuovo, procedere con la messa all'asta di tutte le attività, che sono alcuni beni materiali, il marchio, nome, i trofei, i 103 anni di storia. Naturalmente non sono in condizione di dire nulla circa il titolo sportivo perchè non mi compete: quella è una questione che riguarda la Federazione".

Nel senso che l'iscrizione alla Federazione con questo marchio non è garantita?
"La Federazione per prassi è orientata a concederla, ma è compito loro stabilire dove collocare la Lucchese una volta che l'azienda calcistica - perchè questa verrà messa in vendita, non la Lucchese Calcio Srl che altrimenti dovrebbe essere venduta con tutti i debiti compresi - troverà un acquirente. Come detto, sarà semmai compito della Federazione trovarle una categoria idonea il prossimo anno, anche alla luce di quel titolo sportivo".

Cambia qualcosa che in questo momento stiano giocando un gruppo di giocatori in terza categoria, oppure anche smettessero sarebbe la stessa cosa?
"Per niente. Nel primo caso si può vendere un'azienda calcistica che è ancora viva, ripeto un'azienda calcistica, non la società che è fallita; nel secondo solo marchio, nome colori sociali e quant'altro resta di materiale E' evidente che anche il prezzo ne risentirebbe e nel secondo caso sarebbe giocoforza inferiore".

Quindi, dal suo punto di vista, meglio che la Lucchese, che sta giocando in terza, continui: ha già parlato con loro?
"Sì, c'è un però: non deve aggravare la posizione finanziaria costituendo un aggravio di costo certo o incerto, intendo dire le multe eventuali non sono in condizione di pagarle. Domani li andrò a trovare al campo sportivo e dire di persona come stanno le cose. Ovvero che se faranno in totale autonomia avranno il mio appoggio. Persino si dovessero trovare uno sponsor non richiederei nulla a loro. Del resto mi sono convinto che lo stanno facendo per un atto di amore verso la Lucchese e sono solidale con loro che continuano a voler bene alla Lucchese".

Sta di fatto che ora esiste anche un'altra Lucchese, la Sporting Lucches, che è entrata nel cuore di tanti sportivi.
"Guardi, colgo l'occasione per chiarire un aspetto: mi risulta che la nuova società utilizzi i colori rossoneri tali e quali la Lucchese, creando una sorta di continuità con la Lucchese stessa, una continuiutà che non esiste. Tutto questo non è tollerabile perchè i colori sono in qualche modo parte integrante del marchio e lo caratterizzano. Farò tutto quello che potrò perchè cessino di utilizzarli e nei prossimi giorni mi rivolgerò all'autorità giudiziaria per tutelare un diritto a mio avviso indiscutibile della Lucchese. Questa sorta di "usurpazione" dei colori, a mio avviso, deve cessare: la Lucchese è questa, non l'altra. Anche a Viareggio accadde una cosa simile, ma l'Esperia, che è subentrato come squadra più importante della città, per un po' non potè utilizzare i colori bianconeri".

Torniamo all'asta: chi pensa possa partecipare?
"Questo non lo so, ovvio che la nuova società nata quest'estate in teoria è una dei soggetti interessati, in vista magari di una fusione, ma l'asta è aperta a tutti. Anzi apertissima, verrà fissato un prezzo base a crescere, come detto il prima possibile, non ha nessun senso attendere la fine del campionato".

Fabrizio Vincenti

 

 

 

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