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Donato Di Campli: "Nella vicenda Lucchese applicati due pesi e due misure, basti pensare cosa č accaduto a Messina""
01/12/2008 15:12
Donato Di Campli è una vecchia conoscenza del calcio
lucchese. Procuratore di Francesco Di Gennaro e di Lucas Correa,
consulente di Fouzi Hadj nel tortuoso cammino che lo ha condotto al
fallimento, ancora oggi non sa capacitarsi di ciò che è avvenuto.
E' rimasto sorpreso dal fallimento?
"Io
non conoscevo i libri contabili della Lucchese, però questa è stata
un'iniziativa presa dal pubblico ministero e non dai creditori della
società".
Lei ha stato Fouzi Hadj fino all'ultimo,
assistendolo nella battaglia legale in federazione. Perché lo ha fatto
visto che non hai nemmeno preso un soldo?
"Non è vero che non ho
preso un soldo. Io sono sempre disponibile con il presidente perché,
almeno con me, si è sempre comportato in maniera impeccabile".
Mi scusi, ma non riesce proprio a trovargli una colpa o qualche difetto per tutto ciò che è accaduto?
"L'unico difetto, anzi, l'unico rimprovero che gli muovo è quello di essersi fidato troppo di gente che gli ha rubato i soldi".
Cosa intende dire?
"Io
credo che per i soldi che ha speso avrebbe potuto fare la serie A,
invece è fallito, perché tutto si può dire a quest'uomo tranne che non
abbia tirato fuori i soldi, perché c'è gente, dai calciatori ai tecnici
ai dirigenti, che i soldi li hanno presi e anche tanti".
Allora come si spiega di far finta di aver pagato ciò che non riusciva più a pagare: dagli F24 agli stipendi, ai fornitori?
"Per
lui trovarsi dalla mattina alla sera senza soldi, abituato a essere un
plenipotenziario, è stata una mazzata incredibile e io, sotto questo
punto di vista, lo giustifico ampiamente. Non giustifico il fatto che
stava giocando con una città intera e, quindi, alla fine ci sono stati
questi risultati".
Ma cosa avrebbe dovuto fare?
"La
cosa vergognosa che non posso riuscire né a capire né a comprendere,
roba da due pesi e due misure, è il fatto che il Messina, con la
vecchia società e 24 milioni di euro di passivo, è riuscita a
iscriversi all'Interregionale, cioè alla serie D, ed è stata dichiarata
fallita due giorni fa, sempre per iniziativa del pubblico ministero. La
Lucchese, invece, non è stata iscritta anche se ne aveva il diritto e
ne è stata iscritta un'altra. Chiaramente c'è qualcosa che non quadra".
Cosa sta facendo lei?
"Oltre
a seguire i miei giocatori, sono stato invitato, in qualità di
consulente, a seguire la vicenda del Pescara, visto che il 18 dicembre
ci sarà l'udienza prefallimentare. Sono stato nominato consulente da
Giuseppe Adolfo De Cecco, il re della pasta".
Gazzetta Lucchese

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