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Favarin: "I propositi per il nuovo anno? Azzerare tutto quello che abbiamo fatto e ripartire da capo"
23/12/2008 10:57
Trascorrerà il Natale in famiglia, rinunciando alla sua
passione preferita la caccia: "Preferisco stare con i miei e oltretutto
non c'è più nulla a cui sparare a meno che non vada all'estero. Il
prossimo anno non so nemmeno se rinnovo la tessera venatoria...".
Giancarlo Favarin tira insomma un minimo il fiato dopo alcuni mesi
davvero intensi, impegnativi, ma molto stimolanti. Sarà per poco, però.
Oltretutto la sosta natalizia servirà per incamerare energie con dei
richiami mirati alla preparazione estiva. E poi c'è il campionato che
riprende e la guardia mai da abbassare: "Dovremo azzerare tutto e
mettersi in testa che quanto abbiamo fatto sinora è stato importante,
ma è nulla se non diamo continuità ai risultati. Teniamo conto che il
girone di ritorno sarà più difficile di quello dell'andata: le squadre
saranno alla caccia disperata anche del punto per esigenze di
classifica e tutti venderanno carissima la pelle".
La ripresa vedrà i rossoneri per due domeniche consecutive in casa: una possibilità concreta di allungare la classifica?
"Dovremo
essere bravi a sfruttare il doppio turno casalingo, ma non mi farei
troppe illusioni sulla possibilità che si aumentino i punti di
vantaggio verso tutte le inseguitrici. Il Gavoranno, ad esempio, ha un
calendario abbastanza abbordabile; rischia di più il Montevarchi,
semmai, visto che è impegnato contro il Deruta".
A voi, comunque, cambia poco la vita: siete condannati a vincere sempre e comunque.
"Noi dobbiamo pensare a far bene, molto bene nelle prossime setto-otto
gare. Se continueremo con il passo avuto sinora a quel punto saremo
davvero vicini al traguardo. Ma dovremo lavorare duro perchè ciò
accada".
Torna indietro all'11 di agosto. giorno del raduno: ti aspettavi di trovarti a dicembre così in alto?
"No, francamente no. Ero certo che saremmo stati nelle posizioni di
testa, aggrappati al carro che conta, ma con sette punti di vantaggio
non mi ci vedevo. Anche perchè è nato tutto così alla svelta che era
quasi impensabile infilare tanti risultati positivi come abbiamo fatto:
se è successo il merito grande va ai giocatori che stanno dando tanto.
Un voto alla stagione sin qui? Direi otto: risultati, grande coesione,
riavvicinamento del pubblico".
Capitolo giocatori: c'è qualcuno che ti ha colpito più degli altri, sorprendendoti positivamente?
"In molti, e naturalmente non tanto quelli da me conosciuti e dei quali
sapevo il valore. Se devo fare un nome, faccio quello di Vannucci. Ha
giocato in un ruolo non suo eppure è maturato tantissimo".
A proposito di miglioramenti: ne hai uno in testa per i mesi a venire?
"Un'area di miglioramento dove lavorare è quella dei giovani. Hanno
fatto parecchio, ma hanno qualità importanti, penso a Meola o Biviglia
tanto per fare due nomi. Possono fare di più e sono io il primo a
dovermi impegnare perchè questo acccada".
Favarin e il futuro. Con tutti gli scongiuri del caso ti ci vedi a Lucca il prossimo anno?
"Ho un contratto per questa stagione - tra l'altro credo sia giusto
fare contratti annuali per trovare sempre nuovi stimoli - e la società
ha, e deve avere, mani libere nella decisione per il prossimo anno, a
prescindere dal risultato che si otterrà sul campo. Certo, non nascondo
che avviare un ciclo qui sarebbe bellissimo, ma se sarà possibile lo
vedremo più avanti. Una cosa è certa: se dovessi essere confermato
vorrei fosse perchè in me vedono un allenatore che dà loro le garanzie
giuste per il nuovo torneo e non solo per un'eventuale promozione".
Fabrizio Vincenti