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Asta allo stadio Porta Elisa dopo la gara con la Massese il primo febbraio o nei giorni immediatamente successivi
15/01/2009 11:44
Pubblichiamo un articolo apparso questa mattina sulla Nazione e riguardante l'asta fallimentare della Lucchese Libertas 1905.
«SE TUTTO andrà come io mi auguro — spiega l’avvocato Francesco Giannecchini — l’asta per la vendita del materiale sportivo della Lucchese Libertas 1905, oltre ai trofei e al marchio, si terrà domenica 1 febbraio, allo stadio Porta Elisa, al termine della gara casalinga contro la Massese. Ovviamente sarà necessario anche il consenso della società Sporting Lucchese, tuttavia credo che questa ipotesi sia gradita a tutti coloro che amano i colori rossoneri. Ovviamente tutti i beni mobili costituenti il patrimonio della ex società rossonera verranno venduti in un lotto unico e saranno esposti il sabato precedente la partita, ossia il 31 gennaio. Io mi sto orientando in tal senso, manca l’ufficialità, ma farò il possibile per convincere anche il tribunale della giustezza e dell’opportunità di questa scelta». Il curatore fallimentare è, ormai, vicino al momento clou di questo dramma sportivo che ha visto, come unica vittima, una società sportiva con alle spalle 103 anni di storia e che avrebbe meritato ben altro trattamento e altrettanto rispetto.
MA CHE COSA finirà, nel dettaglio, all’asta? Complessivamente poco più o poco meno di cinquemila pezzi, costituiti da alcune centinaia di paia di scarpette da calcio, borse per indumenti, tute, mute di maglie e l’attrezzatura completa della palestra dello stadio oltre a due pullmini. Inoltre i trofei, a cominciare da quella Coppa Italia di serie C in argento massiccio che, ora, si trova in bella vista sul tavolo del commercialista e avvocato viareggino incaricato di tutelare la massa dei creditori, dipendenti in primis. Infine il marchio, visto che il titolo sportivo non esiste più. Ebbene, la curatela fallimentare conta di poter racimolare una cifra compresa tra i 60 e gli 80 mila euro, ma a nostro avviso non sarà facile trovare persone disposte a investire una somma del genere. E’ vero che ai tempi del fallimento del Viareggio Calcio marchio e qualche sedia fruttarono 30 mila euro, ma la situazione della Lucchese Libertas è leggermente diversa. Sarà disposta l’amministrazione comunale o lo Sporting Lucchese a spendere queste cifre per avere un bene, parte immateriale e parte materiale, di cui, sostanzialmente, non saprebbe cosa farsene. L’unica cosa che potrebbe interessare la nuova dirigenza rossonera sarebbe il marchio. Per una questione, soprattutto, affettiva e una funzione, in particolare, di coagulo dei tifosi.
A NOVEMBRE l’assessore comunale allo Sport Lido Moschini si incontrò con la curatela per un abbocco in merito all’acquisto del marchio da parte dell’amministrazione di Palazzo Orsetti. Poi più niente fino a una telefonata di alcune settimane fa quando un legale si fece vivo con Giannecchini per ribadire l’intenzione del sindaco di Lucca di acquistare il marchio sportivo. Giuliano Giuliani ha già fatto sapere che non ostacolerà il tentativo del Comune di comprare il marchio. Il problema, casomai, è il prezzo. Se, veramente, saranno sparate cifre così elevate, è probabile anche che qualcuno si ritiri. Comune e Sporting, tuttavia, potrebbero anche allearsi in una specie di Joint Venture dividendosi la spesa. Di sicuro non ci saranno altre vendite separate proprio per non danneggiare la massa dei creditori i cui interessi sono tutelati dalla curatela. La procedura prevede che il giorno lavorativo precedente a quello fissato per l’asta vengano effettuate le offerte con relativo deposito della cauzione. In caso di un solo offerente, sarà questi ad aggiudicarsi la gara, mentre, nella eventualità di più pretendenti, il curatore fallimentare aprirà l’asta tra i medesimi.
C’È MOLTA curiosità, tra i tifosi soprattutto, di vedere da che cosa è costituito il materiale sportivo di proprietà della Lucchese Libertas. Anche la Coppa Italia di serie C sarà compresa nell’unico lotto in vendita. E tutti gli altri trofei compresi quelli guadagnati dal settore giovanile. Tra gli attrezzi della palestra pare ci sia qualcosa di valore, mentre gli strumenti inseriti nella stanza del medico, sempre al Porta Elisa, saranno restituiti alla società di leasing presso la quale erano stati prelevati. Il famoso quadro di Riccardo Benvenuti dipinto in occasione del Centenario della fondazione della società, sparito dalla parete appeso alla quale si trovava, è stato acquistato direttamente dal presidente Fouzi Hadj e, quindi, non può essere risucchiato nel vortice dei beni destinati all’asta. Dove si trovi adesso, comunque e nonostante i tentativi del curatore di saperlo, nessuno (o quasi) lo sa".