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Giovannini: "Un'annata straordinaria. Chi mi ha sorpreso più di tutti? Forse Pera, ma è la squadra ad avermi impressionato. La delusione? Nessuna, anche se Meola è capace di dare molto di più e Biviglia un giocatore che, potenzialmente, saprà farsi strada"
03/03/2009 08:45
Il direttore sportivo della Sporting Lucchese Paolo Giovannini
non ha dubbi: "Questa è stata fino ad ora una stagione straordinaria,
inimmaginabile. La promozione non è ancora certa, ma con 13 punti a 11
giornate dalla fine, il campionato potremmo perderlo solamente noi.
Dovremmo subire quattro sconfitte nelle restanti gare quando, fino a
oggi, ne abbiamo patite solo tre. Aspettiamo, comunque, a fare festa".
Quindi, soddisfazione al top?
"Certamente, nessuno, quest'estate, avrebbe scommesso su questi
risultati. Il gruppo è forte e unito, le potenzialità ci sono tutte,
tutti stanno fornendo il proprio, prezioso contributo a questa
promozione. Nessuno escluso".
Chi l'ha impressionata di più tra i suoi ragazzi?
"Nessuno mi ha sorpreso se non, forse per il salto di categoria,
Pera. E' un ragazzo con delle qualità fisiche e tecniche che, se fosse
rimasto nelle categorie inferiori, probabilmente non sarebbe mai
emerso. Con noi, invece, sta facendo molto bene".
Di chi il merito di averlo acquistato?
"Diciamo che non c'è un merito particolare anche se il ragazzo lo
stavamo seguendo con attenzione. Anzi. L'amichevole con il Barga fu
organizzata proprio per vederlo all'opera da vicino in un test più
impegnativo".
La delusione più grande?
"Non parlerei di delusione, perché in un torneo come questo, quando
arrivi ad avere 13 punti di vantaggio sulla seconda, delusioni ce ne
possono essere davvero poche. Diciamo che uno come Meola, secondo me,
può dare molto di più se riesce a partire con il piede giusto, mentre
per quanto riguarda Biviglia, non una delusione ripeto, il ragazzo è, a
mio avviso, una speranza di sicuro avvenire che quest'anno, purtroppo,
è rimasto un po' chiuso nel suo ruolo da giocatori come Mocarelli,
Chadi, Carloto, ma che, quando è stato chiamato in causa, ha dimostrato
le sue capacità".
Che cosa fa un direttore sportivo quando non è allo stadio a osservare la propria squadra?
"Va in giro a vedere qualche elemento interessante. A parte gli
scherzi, è proprio questo il lavoro. Presto ci metteremo intorno a un
tavolo con la dirigenza e studieremo il da farsi. E' giunto il momento
di muoversi in vista della prossima stagione e noi abbiamo anche il
vantaggio di poterci muovere con tutta tranquillità vista la posizione
di classifica acquisita. Vedremo cosa vorrà fare la proprietà. Io
sono,ovviamente, pronto a partire con il solito entusiasmo di sempre".