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Favarin: "Domenica una vittoria, riprendendo a giocare come sappiamo" Alessio Mariotti al centro della difesa
20/02/2009 17:12
Non è proprio andato giù il pari di Pontedera. Al di là della vittoria
mancata, a distanza di giorni, il rammarico per una gara al di sotto
delle possibilità rimane forte. Anche in mister Favarin che domenica,
contro la Pontevecchio, non vuole scuse né altro. Vuole tre punti e una
prestazione come quelle a cui ci avevano abituati i suoi uomini. La
sosta, insomma, nonostante i buoni propositi, a Favarin non è piaciuta:
"Dopo il lavoro fatto nella pausa mi attendevo una gara diversa,
dovevamo fare meglio; ma ormai è andata così. Domenica è andata
storta, dal risultato alle espulsioni. Per certi versi mi ha ricordato
Gavorrano, dopo però inanellammo una lunga striscia di vittorie, vediamo di
fare altrettanto ora. Mi attendo una grande partita da parte dei
ragazzi, voglio vedere motivazione, cattiveria e concentrazione domenica contro la
Pontevecchio. In un campionato capitano momenti un po' particolari coem questo. Noi, sinora,
ne abbiamo vissuti tre: le due sconfitte consecutive, Gavorrano
e ora Pontedera. Dovremo essere bravi a gestire questo risultato
imprimendo ancora maggiore carica a noi stessi. Del resto, non possiamo
permetterci altri mezzi passi falsi".
Sulla
strada dei rossoneri proverà a mettersi di traverso una Pontevecchio
falcidiata dal giudice sportivo, ma reduce dalla bella vittoria con il
quotato Rieti: "Per noi l'aria che si respira è quella del riscatto e,
con tutto il rispetto per gli umbri che appaiono in buona salute, si
deve solo pensare a vincere. Mi attendo una formazione che ci concederà
poco, ma del resto, in questo momento cruciale del campionato, tutte le
gara sono così. Più avanti, con la classifica che inizierà a stilare i
primi verdetti, forse troveremo avversari meno concentrati, ora no. Ora
ogni gara è dura".
Lui, Favarin, la gara se la dovrà vedere dalla tribuna
dopo le due giornate di squalifica rimediate a Pontedera: "Mi devo
assumere le mie responsabilità e l'ho detto anche ai ragazzi ai quali
devo dare il buon esempio, ci mancherebbe. Ma devo anche ripetere che
non ho fatto nulla, solo richiamato un mio giocatore. Evidentemente
però all'arbitro qualcosa deve aver dato fastidio".
Il
turno di stop toccherà anche a Venturelli, un intoccabile sinora: "Non
sta bene fisicamente, ma avrebbe comunque giocato senza la squalifica.
A questo punto credo che mi orienterò con Alessio Mariotti al centro
della difesa che mi garantisce le ripartenze e legge bene tutte le
situazioni. A centrocampo? Sulla corsia destra è favorito Francone su Fregosi, ma
devo essere onesto: può e deve fare molto di più. Anche ieri nella
partitella ha dato la sensazione di svolgere solo il compitino e nulla
più. Sulla sua fascia probabilmente metterò Galli per dargli ancora più
tranquillità, ma deve sfruttare meglio le sue capacità tra cui la
corsa".
In avanti, scelte obbligate o quasi, data l'indisponibilità
di Belluomini: "In attacco la coperta in questo momento è corta, ma i conti
devono tornare lo stesso. Al limite saranno i centrocampisti a
inserirsi. Ovvio che i tre davanti spero tornino al gol. Pera? Non
attraversa un momento eccezionale: deve sacrificarsi e non gestirsi e si
è forse leggermente involuto rispetto a qualche tempo fa, ma deve
reagire e tornare a manovrare e giocare come sa".
Fabrizio Vincenti