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Venturelli: "Il nostro obiettivo č lasciare una traccia nella storia del campionato di serie D. Il mio quello di superare le incomprensioni con la mia cittā: spero di esserci riuscito"
06/03/2009 14:28
Emanuele Venturelli scalpita, perchè, lui, a star fuori non ci sta
proprio. Il problema tendineo è di quelli fastidiosi e difficili da
curare se non con il riposo, ma conta di rientrare già a partire dalla
prossima settimana. "Purtroppo il mio è un tipo di malanno per cui
l'unica cura è il riposo. Se tutto va come spero, martdì conto di
riaggregarmi ai miei compagni".
Per giocare partite il cui esito finale sembra scontato comunque.
"Siamo
onesti: manca solo la matematica, ma bisogna restare concentrati sino
in fondo ed evitare di complicarci la vita da soli".
Il Gavorrano ha mollato la presa, ormai.
"Direi di sì, hanno pagato la lunga rincorsa e le ultime due sconfitte hanno lasciato il segno".
Una stagione, guardando come era nata, ogni più rosea aspettattiva.
"Io
ero sicuro dall'inizio che avremmo vinto, ma certo non immaginavo un
cammino di questo genere. Partivamo favoriti per il blasone, ma non vuol
dire nulla: guarda come sta soffrendo lo Spezi a e dove si trova il
Messina".
Vittoria in campionato e poi...
"E poi ce lo siamo
detti negli spogliatoi anche domenica scorsa, sotto con i record:
vogliamo battere più record possibili, vogliamo lasciare una traccia
indelebile in questo campionato di serie D".
Oltre ai record ci
sarebbe pure la pool scudetto: arriverete concentrati anche quella o
c'è il rischio di perdersi per strada prima di allora?
"Non credo
proprio, è un obiettivo che ci interessa eccome; anche se non si deve
dimenticare che lì ce la dovremo vedere contro le migliori formazioni
della categoria. Certo vincere anche lo scudetto sarebbe davvero stupendo".
Torniamo ad agosto scorso: la partenza ritardata, vista
con gli occhi di ora, è stato uno svantaggio oppure vi ha compattato
ancora di più in vista delle possibili difficoltà?
"Sul piano fisico abbiamo inevitabilmente pagato dazio all'avvio del
torneo; su quello della concentrazione sono d'accordo con te: sapere
che eravamo partiti in ritardo, che non potevamo sbagliare nulla, che
ogni gara era importantissima ci è servito senz'altro a correre di più a giocare sempre al massimo".
Stagione da incorniciare, senza dubbio: c'è qualcosa che, potessi tornare indietro, non ti è piaciuta?
"Niente,
una stagione come questa è senza nei. Tutto, sia sul piano personale
che del gruppo, è andato come meglio non si poteva".
E tu ha ricucito anche quella ferita aperta con la tifoseria.
"Se
l'obiettivo di squadra è la promozione, quello personale era mettere
una pietra sopra quella situazione che si era creata. Era il mio
obiettivo dal momento in cui sono arrivato qui a Lucca e credo di
esserci riuscito. Quando me ne sono accorto? Quando sono iniziati gli
attestati di stima da parte dei tifosi, gli applausi, i commenti
positivi. Spero davvero di essere recuperare la situazione perchè mi
spiaceva parecchio".
Il tuo futuro è qui?
"Al momento,
ti sono sincero, non ho avuto contatti con la società. Immagino che
inizieremo a parlarne a promozione matematica avvenuta, ma non ti
nascondo che vorrei essere qui, in questa città e in questa squadra,
anche il prossimo anno".
Fabrizio Vincenti