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A bomber Belluomini torna il sorriso: "Operazione ok, conto di tornare a far gol prima della fine del campionato. A Lucca ambiente ideale: spero di restare qui il prossimo anno"
10/03/2009 08:25
Strana la vita, passi parecchio tempo a ricercare te
stesso, a
ritrovare la via del gol, per lungo tempo interdetta, e poi, una volta
aperta la strada, gonfiata la rete a ripetizione, la fortuna ti
presenta il conto sottoforma di un crac al ginocchio destro. Quello che
già in passato aveva avuto problemi, ma che stavolta cede in un
banale contrasto di una banalissima amichevole con una squadra di
ragazzini.
Riccardo Belluomini,
quest'anno, ha vissuto a Lucca momenti esaltanti dopo annate un po'
così così, ma ora deve fare i conti con la riabilitazione dopo
l'intervento al crociato del ginocchio effettuato la scorsa settimana
dal professor Cerulli. Tempi di recupero tra i due e i quattro mesi,
ma il bomber è già proiettato verso il primo obiettivo: riprendere a
correre.
"Il
medico mi ha detto - esordisce il bomber rossonero - che verso fine
marzo dovrei riniziare a muovermi. Per il momento son contento che
l'intervento sia riuscito e che non stia sentendo dolore. Ora
attendiamo si cicatrizzi la ferita. Poi vedremo il da farsi, ma spero di
riuscire a tornare in campo prima della fine del campionato e giocarmi
anche la pool scudetto".
Quest'anno hai fatto benissimo sino
all'infortunio: più la soddisfazione per aver ripreso alla grande dopo
annate non felici o maggiore il rammarico per esserti dovuto fermare
sul più bello?
"Sono
molto contento di questa mia stagione e di quella della squadra;
finalmente ho trovato un ambiente dove potermi esprimere al meglio.
Certo, non sarei onesto se non aggiungessi che resta dentro di me un
pizzico di rammarico per questo infortunio che mi ha impedito di
continuare a far bene".
Tanti gol, molti partendo dalla panchina, un
po' come in serie A sta facendo Tommaso Rocchi: di alcuni conservi un
ricordo speciale?
"Mi dicono che come minuti in campo ho avuto
davvero una media gol molto alta e sono contento di questo. Gol da
incorniciare? Quelli di testa, in particolare con il Pontedera e il
Sansepolcro".
Come può accadere che un attaccante si annodi su se stesso, non segni più per lunghi periodi?
"Per
quella che è stata la mia esperienza personale un po' devo dare colpa
alla sfortuna, perchè quando non gira non gira davvero: pali, gol
annullati, traverse, gol mancati di un soffio. A questo devo aggiungere
che per me conta molto la fiducia dell'ambiente, di chi ho vicino e in
questo senso essere a Lucca con Giovannini e Favarin ha contato
moltissimo. E' anche per loro che sono venuto qui di corsa".
Capitolo campionato: siamo ai titoli di coda, vero?
"Direi
di sì, scaramanzia a parte, è fatta. Il Gavorrano mi pare abbia anche
qualche problema e stanno facendo male ormai da qualche domenica a questa parte. Meglio si
concentrino sul secondo posto da difendere, visto che hanno il
Montevarchi a pochi punti".
Ti immaginavi un trionfo del genere quando hai accettato di venire a Lucca?
"Sinceramente
no. Non conoscevo nemmeno questo campionato, sapevo che eravamo in
tre-quattro squadre favorite, sapevo della nostra forza, ma anche il
fatto che dovevamo scontare una partenza ad handicap. Se abbiamo fatto
benissimo è prima di tutto per lil valore di questo gruppo di persone".
Dei
tuoi attuali compagni ne conoscevi parecchi, alcuni che hanno indossato
la tua stessa maglia, altri da avversari: qualcuno di ha sorpreso
particolarmente?
"Tra i vecchi due nomi su tutti: Galli, lo
avevo visto ai tempi della Sangiovannese, ma mi pare che più invecchia
più diventa forte. L'altro nome è quello di Venturelli, ha raggiunto
l'apice della carriera tardi, ma capisco perchè è arrivato anche in
serie B: davvero forte".
Il tuo obiettivo a breve hai detto è rientrare in questo campionato: e per la prossima stagione?
"Sarei
contentissimo di restare qui. Ci sono tutte le condizioni per fare
bene, da una società sana, ad una piazza importante, ad un gruppo
forte. Oltre al fatto che, come ho detto prima, potrei lavorare con
Giovannini e Favarin con i quali mi trovo davvero bene. Sono convinto
che ci potremmo levare belle soddisfazioni anche in categoria
superiore".
Hai citato i tifosi: il pubblico rossonero veniva da un'estate travagliata, ma il sostegno non ve l'ha mai fatto mancare.
"Vero,
Lucca è una piazza importante e i 1500 di media in serie D ne sono una
conferma. In pochi campi, in categorie superiori, ho avuto tanto
pubblico. E ci hanno sempre fatto sentire il loro appoggio. So che
all'appello ne mancano alcuni, quelli che aspettano che la società
ricompri il marchio e cambi il nome. Li capisco, ma mi auguro che tornino anche loro allo stadio il più presto possibile".
Fabrizio Vincenti