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Mister Favarin: "Domenica più con la testa che con la tattica, sapendo che contro il Picchi sarà una gara tosta"
13/03/2009 16:44
Testa più che tattica. E' questo che ha chiesto Giancarlo Favarin ai
suoi uomini nel presentare loro la partita di Livorno contro il Picchi.
Il trainer rossonero sa bene che, giunti a questo punto, conta la
testa, la fame di continuare a vincere, più che gli aspetti tattici.
Del resto, quella del calo di tensione, è l'unica incognita che separa
i rossoneri dalla matematica. Favarin, da questo punto di vista, si
dice tranquillo, la solidità nervosa di questo gruppo è apparsa
evidente in tutti questi mesi: "Ho visto un lavoro settimanale svolto
come avrei voluto e ho dentro buone sensazioni circa la concentrazione.
Del resto l'adrenalina di chi sta in testa alla classifica è per forza
superiore a quella degli altri. Anche se poi, dentro i giocatori, magari
inconsciamente, possono scattare meccanismi di rilassamento, cali
dovuti alla convinzione che ormai è fatta. Per questo, nel prepare la
sfida, ai miei ho raccomandato di lavorare più sulla testa che sulla
tattica".
Davanti, i suoi uomini, si troveranno un Picchi Livorno con
qualche, e anche qualcosa di più di qualche, problema di classifica:
"Sarà una partita tosta, l'ho detto ai miei. Il Picchi, tra le squadre
di bassa classifica, è una di quelle che ha un organico con almeno 5-6
giocatori di valore, gente importante per la categoria. Potevano anche
avere più punti, ma si ritrovano con una classifica così così. Segno che
qualche problema l'hanno. Probabilmente sono stati condizionati almeno
in parte dalle prestazioni di alcuni giocatori e forse qualche giovane
non ha reso come si attendevano. In ogni caso sarà una gara in cui non
dovremo per niente pensare che ci spalanchino la porta con il relativo "prego si
accomodi". Dovremo andare là con l'atteggiamento giusto, con l'idea di
dover lottare".
Favarin
preferisce ancora una volta glissare sui prossimi appuntamenti e sul
turn over: "Una gara per volta e niente calcoli. Quelli li faremo
quando ci sarà di conforto la matematica. Se siamo in flessione visti i
due pareggi nelle ultime quatto partite? Non mi pare, tra l'altro
abbiamo anche quattro punti in più rispetto all'andata. In ogni caso
l'assenza di un centravanti come Scandurra o Belluomini può aver
influito e poi, non lo dimentichiamo mai, ci sono anche gli avversari".
Chiusura con uno sprone a uno di quei giocatori che sta provando a
ritrovarsi, oltretutto in un ruolo per lui nuovo, ma nel quale il
mister lo vedo meglio che altrove: "Meola domenica scorsa ha fatto
bene, poi si è un po' perso, ma era anche reduce da una convocazione in
azzurro. Io lo vedo a centrocampo più che là davanti, penso che stia
iniziando a rendersene conto anche lui e a credere in questa nuova
posizione. Il suo ruolo è lì, l'ho sempre pensato. Contro il Picchi
avrà un'altra carta per fare meglio, ci conto".
Fabrizio Vincenti