Porta Elisa News
Tutte le notizie sulla Lucchese Calcio
Favarin: "Ancora pochi ostacoli e siamo al traguardo. Il mio futuro? Mi hanno fatto piacere le parole del presidente circa la mia conferma. Se resterò sarà perchè si crede in me per quello che saprò fare anche in futuro"
20/03/2009 17:06
Continuare, continuare e ancora continuare. Perchè gli obiettivi, una
volta raggiunti, devono essere superati da nuovi traguardi. Giancarlo
Favarin è ancora concentrato su questo finale di campionato che ormai
si approssima, ma sa che una volta che la matematica conforterà il
sogno dei rossoneri ci sarà ancora da fare: "Per il momento siamo
concentrati nel raggiungere la matematica certezza, ma, una volta
acquisita, ci sarà da tenere presenti i record da battere. E non ci
vogliamo certo tirare indietro quando sarà il momento della pool
scudetto. Anzi ci teniamo particolarmente. Inoltre è bene non dimenticare
che le prossime gare, soprattutto le ultime, saranno quelle per
valutare meglio chi è stato impiegato di meno e valutare se potrà
rimanere con noi".
Il
verbo "rimanere" è di quelli insidiosi, visto che i primi in attesa di
una conferma, in verità a parole già arrivata dalla presidenza, sono
proprio Favarin e Giovannini: "Mi hanno fatto piacere le parole del
presidente, anche se, come per tutti gli altri, so che è presto per
mettersi a un tavolo. Prima raggiungiamo la matematica certezza di
essere di sopra, poi parliamone. L'ho detto tante volte: la priorità
per me è questo progetto; spero di poter continuare il lavoro iniziato,
anche se non voglio rimanere perchè ho vinto un campionato: se resto è
perchè c'è la convinzione che possa fare bene, per il mio valore. Ovvio
che a decidere si deve essere in due. Prima però pensiamo a vincere il
campionato, di questo passo potrebbe accadere anche prima della gara
con il Gavorrano".
Nel giochino sul futuro prossimo venturo c'è
anche un pensiero su come e quanto dovrebbe essere ritoccata la
squadra: "Chiaro che dipende dagli obiettivi che si porrà la società,
ma ritengo che questo sia un gruppo di buon livello, in grado di
recitare un ruolo anche in un campionato superiore. Lo stesso Viareggio
ha tenuto parte dell'intelaiatura dei dilettanti e in quel campionato
ha pescato alcuni dei rinforzi. Sono convinto che questi ragazzi
potrebbero far bene in Seconda Divisione, poi è ovvio che nel momento
delle scelte non si può ragionare con il cuore o sulla base delle
amicizie". Come dire che non tutti potrebbero restare. Ovviamente.
Nell'immediato
incombe una doppia trasferta, a pensarci bene l'ultimo serio ostacolo
sulla via della promozione, per certi versi più ancora dello scontro
con il Gavorrano: "Sono due trasferte importanti e delicate. A partire
da quella di domenica ad Orvieto contro una squadra che è a soli
quattro punti dai play out. A Lucca, i biancorossi, fecero bene, ma non
so come se la giocheranno tra le mura di casa. Di certo sono un buon
complesso con un paio di individualità di spicco. La domenica dopo
andremo a Montevarchi che è impegnato nella lotta per i play off, ci
sarà anche lì da stare attenti e concentrati"
Con Manuel Pera
squalificato, spazio a Panepinto dal primo minuto, così come era già
avvenuto in precedenza ad Arrone, sia pure in quel caso per scelta
tecnica: "Panepinto ha caratteristiche diverse: ci consente di lasciare
meno punti di riferimento agli avversari, anche se naturalmente
perdiamo, senza Pera, in profondità. Toccherà ai centrocampisti
centrali e agli esterni compensare l'assenza".
Per il resto, la
formazione sarà sostanzialmente la solita: Favarin non intende
stravolgere un bel niente, almeno sino al raggiungimento della
benedetta matematica. E forse anche dopo: "Come mercoledì preferisco
mandare in campo la formazione collaudata, è un modo per rispettare gli
avversari e prima ancora i miei giocatori. Attuassi degli
stravolgimenti pesanti e qualcosa non funzionasse, ci rimetterebbero i
sostituti e i sostituiti. Più avanti daremo spazio a chi ha giocato
meno, come Biviglia, Panepinto, Marco Mariotti e via dicendo, ma
l'impianto è e deve restare questo".
Fabrizio Vincenti