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Finisce l'inverno, arriva la primavera: la Lucchese regala la Seconda Divisione a tutti i suoi tifosi. Commento, foto e tabellino
04/04/2009 18:48
E' durato meno di un anno l'inferno rossonero. Dalle cenere delle
società un tempo di Fouzi Hadj è risorta una nuova compagine che ha
saputo imporsi sulla base principalmente tre caratteristiche: serietà,
concretezza e lucchesità.
Sì, perchè la squadra che oggi ha
meritamente conquistato il ritorno nei professionisti ha proprio nel
suo Dna queste caratteristiche che prima di tutto riguardano i suoi
dirigenti, a partire dai fratelli Giuliani per arrivare al suo piccolo
gioiello, quel Manuel Pera che ha anche oggi impresso il suo sigillo
sulla gara dell'anno.
Ora, a giochi fatti, si può iniziare a
sorridere perchè dopo tanta amarezza il calcio, quello che conta, è
tornato a Lucca e i meriti di questa piccola impresa sportiva vanno
suddivisi tra tutti i protagonisti, iniziando però dallo staff tecnico
che ha saputo davvero indovinare mosse, giocatori, tattiche.
Senza dimenticare i meriti di un gruppo di calciatori apparso coeso, valido, serio sin dai tempi del ritiro al Country Club.
Finalmente
quindi la Lucchese ritorna in una categoria un pizzico più consona al
suo blasone, con l'augurio - fatto per primo proprio dalla proprietà -
di continuare questa cavalcata. Di sofferenza del resto ne abbiamo avuta anche
troppa ora è il momento di tornare a sorridere.
Sulla partita c'è
poco da dire. E' vissuta su pochi episodi e su una tensione emotiva
altissima, rinfocolata dalla posta in palio e da un pubblico splendido,
di altri tempi e altre categorie che ha illuminato la scena e ha gioito
con i giocatori in un'atmosfera bella ma serena. Come può essere quella
di chi sa che ancora deve scalare per tornare ai fasti di un tempo. Un
primo tassello però, importantissimo, è stato messo. E i fratelli
Giuliani non sono persone a cui piace perdere o vivacchiare. E' questa
la garanzia migliore per il futuro.
Dicevamo della partita,
arricchita dalla perla di Pera che ha deciso, ancora una volta, le
ostilità. Il suo gol, arrivato nella fase iniziale del primo tempo, ha
condizionato il prosieguo. Il Gavorrano, va detto, non ha fatto atto di
presenza a Lucca, ma a parte un micidiale contropiede sempre nel primo
tempo neutralizzato da un ottimo Lenzi, non si è reso pericoloso. La
sensazione forte è che se anche fosse durata due ore la partita non
avrebbe avuto altro epilogo da quello avuto.
Nel secondo tempo,
nonostante i cambi effettuati da mister Magrini, nulla è cambiato e le
occasioni da gol praticamente non si sono avute. La gara era di nervi e
li ha avuti più solidi la Lucchese che sino alla fine ha retto i
tentativi sempre più flebile dei maremmani. Nella vita contano le
motivazione e quelle dei rossoneri oggi erano molto, ma molto più
grandi. C'era di mezzo un ritorno sulla via di casa. Quella del calcio
che conta.
Gazzetta Lucchese
Sp.Lucchese-Gavorrano 1-0
Sp. Lucchese: Lenzi, Di Paola, Inglese (21' st Meola), Mariotti
A., Bova, Vannucci, Pera (44' st Biviglia), Chadi, Scandurra, Carloto,
Galli (36' st Panepinto.. A disp: Costa, Michelini, Mariotti M.,
Francone. All. Favarin
Gavorrano: Vaccarecci, Guidoni (15' st Di Iorio), La Rocca, Ceciarini,
Miano, Gemignani, Biggi, Menciassi ( 43' st Righini), Bonuccelli (29'
st Cosimi), Sala, Rosseti. A disp: Adornato, Grossi, Gabrielli, Pacini.
All. Magrini.
Arbitro: Saia di Palermo, guardalinee Mascheri e Basini di Genova.
Marcatori: 16' pt Pera.
Note: Spettatori paganti 2971. Ammoniti Bova (L), Guidoni e Ceciarini (G). Calci d'angolo 7 a 4 per la Lucchese
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