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Capitan Mocarelli: "Ho fatto tre spareggi per la serie B, ma il cllma di sabato č stato un'altra cosa. Possiamo aprire un ciclo. Il mio rientro? Attendo il parere dei sanitari la prossima settimana"

09/04/2009 08:41

Sabato scorso, tra le mille emozioni e i tanti destini che si sono incrociati ce ne era uno che ha colpito più di altri. Forse perchè unico per certi aspetti. Francesco Mocarelli, capitano di questa squadra, una delle anime dello spogliatoio, uno dei primi che ha creduto in questo progetto targato Giovannini, era a bordo campo e per lui la festa ha avuto un sapore particolare. Non solo: Mocarelli è una sorta di testimone vivente della Lucchese che fu, quella della serie B dove lui ha esordito, e della Lucchese attuale, che cerca di tornare a grandi passi nel calcio che conta. Naturale che per lui le emozioni si siano sommate, sovrapposte, incrociate.

Sabato, per te, è stata una giornata particolare, preso tra due emozioni, quella per la gioia della promozione e quella del rimpianto per non essere in campo.
"Purtroppo vivere questa situazione da fuori non è semplicissimo. In queste settimane in cui l'obiettivo era vicino sarebbe stato bello essere in campo, ma si sapeva sin dal momento del mio infortunio che i tempi di recupero sarebbero stati lunghi. Mi sono consolato facendo foto e in ogni caso sono contentissimo lo stesso. Magari la prossima volta spero di avere le scarpette ai piedi..".

Sei l'anello di congiunzione tra due ere geologiche diverse della Lucchese: quella della serie B e quella di ora, con la squadra che sta cercando di tornare ai livelli che si confanno alla storia calcistica rossonera. Sabato ci hai pensato?
"Non mi metto a fare inutili paragoni, ma indubbiamente sabato ho respirato un'aria che ricordavo nella mia memoria. Vedere tutta quella gente e quell'entusiasmo è stato davvero un bell'effetto".

E non era certo così mesi fa, un clima decisamente diverso.
"Se penso a quanto vedo ora coinvolta la città e quanto lo fosse ad agosto credo si sia raggiunto un risultato importante. Lo dico chiaramente: ho fatto tre spareggi per la serie B, ma non c'era questo clima, questa aspettativa. E sono convinto che non ci fermeremo qui, potenzialmente si può aprire un ciclo".

Flash obbligatorio su sabato: l'immagine che ti resterà in mente.
"Lo sventolìo delle bandiere, sia prima sia dopo la gara. Davvero uno spettacolo che porterò per sempre con me".

Torniamo ad agosto. Allora dicesti: "Ho fatto una scelta di vita". Una scelta felice, ora si può dire.
"Era quello che desideravo, ripartire da dove ho iniziato, anche scendendo di due categorie. Una scelta di vita e di cuore, con la speranza di ritornare con la Lucchese nelle categorie che le competono. Una sfida accettata anche se non semplice: con il senno di poi oggi può sembrare facile, ma allora non lo era".

Come si può aiutare i compagni stando fuori? Con la presenza o con che altro?
"In realtà mi hanno aiutato loro per primi. A partire dalla società che due giorni dopo l'infortunio mi ha rinnovato il contratto: un gran gesto davvero. E poi mi hanno detto: "Tu sei il capitano ci piacerebbe tu rimanessi accanto alla squadra". Ho cercato di essere sempre presente agli allenamenti e alle gare, dando l'incoraggiamento e qualche consiglio ai miei compagni. Ma anche loro mi hanno aiutato facendomi sentire partecipe e utile. Credo alla fine che loro mi abbiano aiutato più di quanto ho saputo fare io".

Un'ulteriore prova della forza e compattezza di questa squadra che ha saputo fare a meno anche di te per tanti mesi, nonostante tu fossi uno dei pilastri della formazione.
"Guarda, io credo che noi siamo una squadra e il Gavorrano un complesso di ottimi elementi. Per questo alla lunga l'abbiamo avuta vinta. Nelle difficoltà, anche quando non siamo stati brillanti, siamo riusciti comunque a vincere, a stringere i denti. Segno di carattere, di un valore aggiunto che è nel gruppo".

Guardandoli dal fuori, con occhi se vogliamo più critici, chi ti ha colpito maggiormente dei tuoi compagni?
"Sarebbe troppo facile dire Pera, Chadi o Galli. Se devo fare un nome faccio quello di Diego Vannucci. Ha ottime potenzialità ed è cresciuto tantissimo dall'inizio campionato. Se interpreta al meglio quel ruolo di laterale di cui c'è penuria in giro, può fare molto bene".

Mocarelli finalmente in campo quando?
"La settimana dopo Pasqua ho la visita di controllo con il professor Castellacci. Sarà un momento molto importante. per capire con precisione i tempi di recupero. Da parte mia mi sento bene e siamo avanti rispetto alla tabelle di marcia. Dentro di me spero di farcela prima della fine del torneo regolare, ma è chiaro che l'ultima parola l'ha il professore. Chiaro che io ci spero".

Fabrizio Vincenti

 

 

 

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