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Viaggio nel Dipartimento di Medicina e Traumatologia dello Sport del "Campo di Marte", dove si recuperano i rossoneri
09/04/2009 14:13
E' il luogo dove vengono materialmente curati i rossoneri con
gli acciacchi. Ma non solo loro, visto che il Dipartimento di Medicina
e Traumatologia dello Sport di Lucca è considerato tra i centri
all'avanguardia in Italia, oltre che centro di riferimento regionale.
Così, tra le mura di questa palazzina del "Campo di Marte" sono passati,
e passano, il fior fiore degli sportivi, non necessariamente calciatori.
Basta guardare le foto appese. E le maglie. Sono quelle dei ciclisti
campioni del mondo (Bestini, Petacchi) e degli azzurri di Lippi, quelli
che ci hanno regalato una soddisfazione immensa a Berlino solo tre anni
fa. Ma da qualche tempo fa bella mostra di sé su di una parete anche la
foto della Lucchese che ha dominato il campionato dilettanti.
Diretto dal professor Castellacci, un cuore rossonero doc, da
sempre legato alle sorti della Lucchese, il Dipartimento si avvale
dell'operato di quattro ortopedici, tre medici sportivi e una decina di
infermieri che della professionalità hanno fatto uno stile. Tra i
medici, naturalmente, anche l'attuale sanitario rossonero, il dottor
Riccardo Malfatti che ogni domenica si accomoda in panchina al fianco
di mister Favarin. Ma che con i colori rossoneri aveva già avuto a che
fare anche anni addietro, ai tempi di Grassi e Gioia per intenderci. Al
Dipartimento esercita l'attività persino il medico del Pisa, giusto per
rinfocolare il campanile...
Il Dipartimento è diviso sostanzialmente in tre settori: Medicina
dello Sport (con tutta l'attività di biomeccanica, dietologia,
valutazione funzionale, visite di idoneità, posturologia, ambulatorio),
Chirurgia (soprattutto con interventi concentrati sulle ginocchia,
spalle e caviglie) e terapie con le onde d'urto, un ottima cura per i
casi di consolidazione ossea come pure per le tendinopatie e le lesioni
muscolari.
Quattromila le persone visitate all'anno, circa settecento gli
interventi chirurgici effettuati secondo le più moderne tecniche
ortopediche. I numeri del Dipartimento parlano meglio di ogni altra
cosa. Insieme alle attrezzature a disposizione: pedane con telecamere
per la valutazione posturale degli atleti, metabolimetro per la
misurazione del massimo carico di ossigeno, litotritore, il non plus
ultra per le onde d'urto.
Senza considerare i recenti sviluppi: da circa un anno il
Dipartimento, tra i primi in Italia, ha intrapreso il cammino della
chirurgia genica con il trattamento dei fattori di crescita (prelevati
dal sangue) e delle cellule staminali (prese dalla cresta iliaca). La
nuova frontiera per la cura delle lesioni muscolari, delle
tendinopatie, delle pubalgie, delle lesioni alla spalle. Grazie a
queste terapie, che nel breve periodo stanno dando risultati
incoraggianti, i tempi di recupero e la qualità dello stesso hanno
fatto ulteriori passi avanti.
Di recente tra i rossoneri - l'elenco dei calciatori di caratura
internazionale che si sono già rivolti a queste terapie con il
professor Castellacci sarebbe troppo lungo da farsi - si è sottoposto a
questo tipo di cura Emanuele Venturelli che da tempo soffre di una
fastidiosa tendinopatia. Insomma le strutture e il personale sanitario
per il balzo ai massimi livelli calcistici ci sono e da tempo. E non fa
che aumentare la voglia di avere una squadra che torni nel calcio che
conta.
Gazzetta Lucchese