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Favarin non fa sconti: "Da oggi si torna all'antico: pretendo massima attenzione nelle prossime nove gare. Nove, perchè voglio la finale scudetto"
21/04/2009 16:10
Quarantotto ore dopo la sconfitta inopinata di Borgo San Lorenzo,
l'analisi di Giancarlo Favarin sulla prova dei suoi è ancora più dura.
Il trainer rossonero non ha digerito certe mancanze caratteriali e, alla
ripresa degli allenamenti, ha fatto capire a chiare note che si torna ai
santi vecchi. Non solo per quanto riguarda i nomi di chi va in campo,
ma, prima ancora, per il suo atteggiamento nei confronti della squadra.
La festa (promozione), insomma, è finita.
"Posso capire - esordisce
Favarin - che una gara del genere ci poteva pure stare dopo 12 giorni
di
riposo e dopo i festeggiamenti promozione, ma mi attendevo di più,
molto di
più, come approccio, come atteggiamento in campo. La prova di qualche
ragazzo è stata sotto le aspettative". Si prevede aria di burrasca per
lo spogliatoio, insomma, ma a fin di bene: "Quando dico le cose, anche
le più dure le dico per loro, sperando che capiscano che è per il loro
bene. Cosa salvo di domenica? Solo la reazione dopo il doppio
svantaggio, per il resto nient'altro".
Cosa
può non aver funzionato è lo stesso trainer a dirlo: "Una spiegazione
me la sono data: tutti i giovani insieme, in una gara sola, forse erano
troppi. Anche considerando il fatto che non hanno giocato moltissimo in
questi mesi. ma è solo una parziale attenuante: facendo così, come a
Borgo San Lorenzo, non mi mettono in difficoltà al momento delle scelte
per la gara. Ora si torna ai vecchi sistemi, quelli prima di Gavorrano
per intenderci, da oggi pretendo massima attenzione. Basta battutine,
scherzi e un clima troppo amichevole: si torna a lavorare e ognuno deve
fare il suo. Non voglio assolutamente fare altre figure in queste
quattro gare di campionato".
Il motivo è presto detto: "Da oggi
in poi ci sono nove gare alle vacanze. Sì, nove, perchè ho tutta
l'intenzione di arrivare alla finale scudetto di giugno oltre che fare
il recordo di punti in campionato. Sono due mesi di lavoro, di
sacrifici, anche per la società, che dobbiamo coronare con i risultati,
sennò è inutile affrontare la pool".
Il ritorno al passato è
dietro l'angolo: "Già nell'amichevole di Rosignano intendo rimettere in
squadra alcuni dei titolari, gli esperimenti saranno molto pochi
domenica prossima. Anche perchè dobbiamo considerare una cosa
importante in chiave pool scudetto: le nostre avversarie, probabilmente
il Crociati Noceto e una tra Pro Vasto e Fano, arriveranno caricati sia
nel fisico che nella testa perchè dovranno lottare sino all'ultima
giornata. Noi non possiamo permetterci certo di arrivare con giocatori
che hanno staccato un mese prima".
Fabrizio Vincenti