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Nico Biviglia si sente già lucchese: "Posso fare molto di più. Spero di essere all'altezza per ottenere una conferma: a Lucca mi trovo benissimo"
28/04/2009 09:34
Umbro di Foligno. Domenica prossima, per Nico Biviglia, non sarà per forza uguale
alle altre. La sua Lucchese farà visita al Deruta, a un passo da casa,
e dove ritroverà molti compagni della Berretti del Foligno, società
dove il centrocampista rossonero è cresciuto prima di mettere il naso
fuori dalla regione verde per eccellenza per approdare a Lucca.
Domenica prossima sarà un ritorno a casa per te?
"Certamente,
sono nativo di Foligno e a Deruta ritroverò parecchi compagni della
Berretti del Foligno dove giocavo lo scorso anno. Conosco molti dei
giovani,alcuni sono davvero validi, e anche qualche anziano come Raggi
e Fernetti, il loro capitano. E' un buon complesso che sicuramente ci
renderà la vita difficile: sarà una gara tosta domenica prossima".
Voi, però, dopo le sberle di Borgo San Lorenzo pare vi siate nuovamente calati nella parte?
"Sono
state due gare diverse sotto il profilo dei risultati, ma anche della
prestazione. Contro la Fortis, almeno un po', erano da capire le nostre
difficoltà: tanti giovani insieme e molti con pochi minuti nelle gambe.
A partire da me. Per carità, nessuna scusa, ma di certo tutto questo un po' ha pesato".
Contro il Ponsacco, è andata decisamente molto meglio.
"Non
abbiamo praticamente corso pericoli se si eccettua una parata di Costa
nei primi minuti. Abbiamo sempre avuto la partita nelle nostre mani".
E da un punto di vista personale come giudichi le due partite?
"A
Borgo San Lorenzo ero molto in difficoltà, sia da un punto di vista
fisico che più generale. Contro il Ponsacco credo di essere andato
meglio, ma è solo un punto di partenza non di arrivo: posso fare di
più".
Sotto quale punto di vista puoi migliorare di più?
"Innanzitutto
nel palleggio, nella personalità. Domenica scorsa ho disputato una
partita ordinata e nulla più. E poi ho margini anche dal punto di vista
fisico. E' chiaro che più si gioca e più si cresce sotto tutti i punti
di vista. A maggior ragione a questa età".
Proviamo a tracciare un bilancio, anche se mancano quattro partite, più la pool, alla fine dell'anno.
"E'
un bilancio super positivo: vincere a Lucca a diciotto anni è qualcosa
che tutti i giovani della mia età vorrebbero provare. Per me era il
primo anno fuori di casa e ho trovato un ambiente e un gruppo
eccezionali, dico davvero. Spero di continuare a giocare queste gare
che mancano e contribuire ad arrivare a conquistare gli 88 punti che ci
siamo prefissi".
Gli 88 punti, l'obiettivo della squadra, oltre alla pool scudetto. E sul piano personale che ti prefiggi?
"A
questi obiettivi aggiungo la speranza di essere riconfermato: mi auguro
di avere lo spazio e la possibilità di farmi vedere per convincere la
società a tenermi".
Cosa ti sta piacendo di questa tua esperienza lucchese?
"Guarda,
sta andando oltre ogni aspettativa. Sono arrivato subito all'inizio
dell'avventura della Sporting ad agosto. Non ci ho pensato nemmeno un
minuto quando me l'hanno proposto. Sapevo che a Foligno avrei
galleggiato tra la prima squadra e la Berretti e l'ipotesi di arrivare
qui mi ha immeditamente convinto. A distanza di tempo è tutto ancora
più bello: città, tifosi, società, compagni di squadra".
Fabrizio Vincenti