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Franco Fabbri, capogruppo PdL: "L'incontro con la Lucchese un passo importante per aprire il dialogo. Ma per il nuovo stadio i tempi saranno comunque lunghi"
19/05/2009 09:35
C'è un clima nuovo, ma ci vorrà ancora tanto per capire se
e quando prenderà davvero il via l'operazione nuovo stadio. I colloqui
che i vertici rossoneri hanno intavolato con tutti i gruppi consiliari
e con le forze economiche cittadine sono senza dubbio il primo passo
per trovare un accordo che non scontenti nessuno e, soprattutto, sia
rivolto all'interesse pubblico, come sottolinea il capogruppo del PdL
in Consiglio comunale Franco Fabbri: "La serie di incontri che la
Lucchese ha avviato credo siano un passo importante per creare il clima
giusto per affrontare serenamente la questione del nuovo stadio".
Nei colloqui che avete avuto la società rossonera non avete parlato tanto di stadio, però.
"La
domanda fondamentale alla quale ci è stato chiesto di dare una risposta
è l'interesse che la Lucchese riveste per la città e quindi anche per
il Consiglio comunale che la rappresenta. La prima cosa che ci è stata
chiesta è questa ed ovvio che riteniamo la Lucchese un patrimonio
importante, un distintivo della città da valorizzare".
Avete affrontato, nel concreto, come sarebbe possibile valorizzarla?
"Idee,
in generale, ce ne sono tante, a partire dalla possibilità di far
sottoscrivere un certo numero di abbonamenti, o nell'incentivare
progetti che prevedano vantaggi negli esercizi commerciali per coloro
che hanno l'abbonamento allo stadio. O ancora concedere agevolazioni
alla società rossonera a fronte delle spese che sostiene ad esempio per
la manutenzione dello stadio. Le ipotesi sono tante, ma nell'incontro
avuto non si sono affrontate che sommariamente. Del resto, anche per
noi era il primo contatto diretto con la società rossonera. Ne
riparleremo più avanti, magari di fronte a delle richieste precise. In
quel caso potremmo dire più concretamente cosa si potrebbe fare e cosa
no".
In questo senso vi siete dati un appuntamento per rivedervi?
"Nessun
appuntamento fissato, la Lucchese si sta muovendo per coinvolgere tutte
le forse politiche e sociali sull'argomento. Credo che ne riparleremo
più avanti, o nel mese di luglio o più probabilmente ancora oltre, a
settembre".
Questione nuovo stadio: cosa si può già dire su di essa.
"Al
momento non ci sono gli elementi per prendere una posizione. Per farlo
si dovrebbe entrare nel merito di un progetto e poter vedere quali
reali vantaggi apporterebbe per l'interesse pubblico. E ad oggi non
abbiamo davanti un progetto su cui esprimersi. Da parte nostra, lo
posso dire, c'è comunque attenzione e mi risulta anche da parte
dell'opposizione in Consiglio. E' chiaro che tutto va riportato a
quello che sarebbe l'impatto e i vantaggi per l'intera comunità. Penso
per esempio alle eventuali strutture sportive connesse all'impianto e
che di sicuro a Lucca non abbondano".
Tempi di sicuro non brevi, insomma.
"Non
potrebbe essere diversamente, sia per il tipo di progetto, che per il
fatto che siamo agli inizi del processo di revisione del Regolamento
urbanistico: sarebbe semplicemente impensabile dare il via libera a una
cosa del genere senza tenerne di conto".
La possibilità di un rifacimento del Porta Elisa è stata contemplata?
"Non
saprei dire, anche perchè non so quanto questa ipotesi, ovvero quella
di un semplice rifacimento dello stadio, possa interessare i vertici
rossoneri".
Fabrizio Vincenti