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Il Pd va all'attacco del sindaco Favilla: "Dica la verità, il nuovo stadio a S. Donato non si può fare per cui venga allo scoperto e pensi a coinvolgere Giuliani e Valentini nella ristrutturazione del Porta Elisa adattandola per eventi sportivi e di spettacolo"
22/05/2009 10:55
Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Luccaha diffuso un comunicato in cui prende posizione sulla questione del nuovo stadio a San Donato. Si tratta della prima presa di posizione così articolata da parte di un gruppo consiliare, peraltro all'indomani di un breve intervento personale di Andrea Tagliasacchi e dopo il confronto con il presidente della Lucchese Giuliano Giuliani e l'imprenditore Valentini di Prato:
"Dobbiamo ammettere che la dirigenza dello Sporting Lucchese ha lavorato bene durante la stagione calcistica appena conclusa. Un passaggio di categoria conseguito sul campo assai prima della fine del torneo, con estrema autorevolezza; un patrimonio di giocatori sempre caratterizzato da entusiasmo e fedeltà alla maglia, oggi giustamente valorizzato; un’organizzazione efficace e senza fronzoli, che potrà assicurare agli azionisti e ai tifosi nuove importanti soddisfazioni sportive".
"I soci Valentini e Giuliani meritano quindi giusta considerazione quando reclamano una risposta all’ipotesi di costruire un nuovo stadio, avanzata fin dalla scorsa estate e interconnessa ai programmi societari per il futuro. Per questo appare del tutto incomprensibile l’indugio con cui l’Amministrazione Comunale da mesi palleggia la richiesta di variare gli strumenti urbanistici, allo scopo di consentire l’utilizzazione dei terreni di San Donato appartenenti alla Società di Sviluppo Sportivo, controllata dai medesimi imprenditori".
"Se il Comune prendesse una posizione chiara permetterebbe a tutti di lavorare per una soluzione effettivamente praticabile. Invece il sindaco rimanda sempre a future, ma improbabili occasioni di verifica, come se non sapesse che, a parte l’attuale destinazione agricola dei terreni, il quadro normativo vigente non rende assolutamente percorribile, anche qualora ci fosse la risoluta volontà della maggioranza politica, la strada di varianti finalizzate alla costruzione di una infrastruttura di quelle dimensioni in una zona che il Comune stesso ha classificato ad altissima fragilità idrogeologica, peraltro dietro specifico parere del Genio Civile e dell’Autorità di Bacino del Serchio, come risulta dalla variante al Regolamento Urbanistico approvata dal Consiglio Comunale proprio di recente (Dicembre 2008)".
"Come se non bastasse, vige in Toscana la legge n. 1/05 la quale vieta in maniera tassativa nuovi impegni di suolo a fini infrastrutturali nel caso sussistano alternative di riutilizzazione, a seguito di possibili interventi di ammodernamento e riqualificazione, di analoghe infrastrutture già esistenti. Né il Comune potrebbe ormai disconoscere le nove prescrizioni del Piano di Indirizzo Territoriale della regione Toscana del 2007, laddove si raccomanda che eventuali aggiornamenti dei Piani Regolatori comunali tutelino in primo luogo gli spazi verdi sia pubblici che privati, salvo che certi fabbisogni insediativi non siano in alcun modo altrimenti soddisfacibili".
"Se il Comune ritiene davvero fattibile il progetto di San Donato rompa immediatamente gli indugi e ci spieghi come intende adeguare a questo scopo gli strumenti urbanistici. Se invece, come noi, ritiene che non si possano assolutamente rimuovere i robusti paletti normativi che prescindono dall’autonomia decisionale dell’ente, non illuda i tifosi e non faccia perdere altro tempo alla nuova Lucchese. Verifichi piuttosto l’interesse delle forze politiche a che lo Sporting Lucchese venga seriamente coinvolto in una ipotesi di valorizzazione del vecchio stadio comunale di Porta Elisa: la struttura occupa una posizione prestigiosa a ridosso delle mura, ma è datata, richiede continui e costosi interventi di messa a norma e di manutenzione per essere utilizzata solo 20 volte all’anno!".
"Prima o poi il Comune dovrà completamente “ripensarla”, pur senza tradire il valore identitario che essa rappresenta per molti lucchesi: si potrebbe dotarla di moderni parcheggi interrati, collegarla funzionalmente con il vicino centro storico, adattarla e attrezzarla per ospitare grandi spettacoli ed eventi di richiamo, renderla costantemente vissuta, magari fonte di reddito per 365 giorni all’anno".
"Il sincero entusiasmo per i gloriosi colori rossoneri, dimostrato in questi mesi da Giuliani e Valentini, lascia prevedere che i due imprenditori non si tirerebbero certo indietro se dal Comune e dalla generalità delle forze politiche arrivasse l’indicazione – una volta accantonata la velleitaria proposta di San Donato – di esplorare la fattibilità tecnico economica di un intervento sul Porta Elisa che avvantaggi, oltre a chi investe e alla squadra di calcio, l’intera comunità cittadina".