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Giuseppe Ravasi, direttore generale Crociati Noceto: "A Lucca per onorare l'impegno, ma daremo spazio a chi ha giocato meno. La Lucchese? Mai fatta visionare"

26/05/2009 12:02

Due promozioni in tre anni. Venendo da una fusione tra il Crociati Parma e l'AS Noceto. Non male per una realtà di 12.000 abitanti (6-700 gli spettatori ogni domenica) a un passo dal capoluogo che si chiama Parma. Ovvero una delle città di provincia che negli ultimi venti anni ha fatto calcio ad altissimi livelli. Se ai dirigenti del Crociati Noceto si parla di modello Sassuolo si schermiscono. Troppa, dicono loro, la differenza con la società modenese. Ma sotto sotto l'ambizione di fare bene nei professionisti c'è. L'appetito, si sa, viene mangiando. E la società del patron Buzzi, imprenditore nel campo edile e dell'editoria, vorrebbe fare bene anche nella Lega Pro. Magari dopo un primo anno di assestamento. Intanto fa festa con le sue tredici formazioni, tra cui una femminile e si prepara senza troppa convinzione a giocare la pool scudetto. La squadra gialloblù scenderà a Lucca con molti rincalzi, come conferma il direttore generale Giuseppe Ravasi: "Non intendiamo certo venire a Lucca per prendere una caterva di gol o fare figuracce, ma schiereremo chi sinora ha giocato meno e merita di trovare un po' di spazio".

Che notizie avete raccolto sulla Lucchese?
"Non sappiamo nulla su di essa, se non che ha stravinto il campionato, che ha fatto riposare molti giocatori nell'ultimo mese e che ci teneva a fare bene anche nella pool. Dopo la sconfitta con la Pro Vasto, mi pare però tutto molto più difficile per loro. In ogni caso non l'abbiamo mai fatta seguire. Per noi queste sono sostanzialmente partite di fine stagione. L'obiettivo importante l'abbiamo già centrato".

Un campionato, il vostro, molto più sofferto e combattuto di quello dei rossoneri.
"Vero, è stato equilibrato sino alla fine e anche nelle parti basse della classifica la quota salvezza si è alzata. Per la promozione eravamo in tre: noi, Castellarano e Fiorenzuola. L'abbiamo spuntata noi in virtù di una maggiore costanza di rendimento".

Qual è il punto di forza della vostra squadra?
"Siamo un mix di giovani e anziani, con parecchi giocatori esperti. Il nostro punto di forza era il marocchino Miftah che però si è infortunato e abbiamo dovuto fare senza. A livello di reparto direi la difesa: nelle ultime otto gare abbiamo subito due gol. Si è rivelata l'arma vincente".

Due promozione in tre anni: dove vuole arrivare il Crociati Noceto, visto anche quello che ha fatto e sta facendo il Sassuolo?
"Il paragone con il Sassuolo è eccessivo, ma non le nascondo che non è nostra intenzione fare una comparsa fugace tra i professionisti. Il primo anno sarà di ambientamento, poi vorremmo capire sino dove ci potremmo spingere fissando nuovi traguardi".

Siamo ormai in clima da calcio mercato: cambierete molto in vista dell'ingresso tra i professionisti?
"No, abbiamo un tecnico, Torresani, che ha tanti campionati di serie C sulle spalle e anche molti dei giocatori di questa stagione sono abituati a quelle categorie. Non cambieremo molto, vogliamo dare fiducia e continuità a questo gruppo".

Fabrizio Vincenti

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