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Le prime parole di Nicastro, neo portiere rossonero: "Felicissimo di essere qui. Per me č come un ritorno in famiglia e la Lucchese č la migliore piazza di tutta la Seconda Divisione"
13/07/2009 15:18
Federico Nicastro torna a casa. E non solo perchè è
toscano di Firenze e finalmente può lavorare vicino a dove è nato dopo
che il calcio lo ha portato in giro per mezza Italia, ma anche perchè
ritroverà tanti ex compagni dei tempi d'oro della Massese. Oltre
naturalmente a Paolo Giovannini. Naturale la contentezza del calciatore
che poche ore fa ha firmato il contratto che lo lega alla Lucchese.
"Sono felicissimo, abbiamo da poco firmato il contratto anche se è
stata più una formalità che altro. L'accordo lo avevamo già trovato
negli scorsi giorni, nonostante alcuni problemi di comunicazione con
Belgrado dove ero con la Nazionale per le Universiadi".
In rossonero ritrova tanti suoi ex compagni e Paolo Giovannini: quanto hanno contato queste presenze sulla sua scelta?
"E'
vero conosco molti calciatori della Lucchese, a partire da Scandurra,
Chadi, Mariotti e soprattutto conosco Giovannini: dove lavora lui c'è
la sicurezza che c'è serietà. E poi ha pesato il fatto che la Lucchese
è una delle società più affidabili di queste categorie. Della società
mi hanno parlato tutti bene, a partire dai giocatori che conosco e che
ritroverò con piacere. Anche in questi giorni in tanti mi hanno
spronato a raggiungerli. Per me è come tornare un po' in famiglia".
Che ruolo pensa possa recitare la Lucchese nel prossimo campionato?
"Lucca
non è una piazza qualsiasi della Seconda Divisione, ma piuttosto
ritengo sia la piazza più importante di tutta la categoria. Va da sé
che sono sicuro che la Lucchese reciterà un ruolo da protagonista che
consenta anche di entusiasmare il pubblico, anche se questa categoria
non è la C1".
Due anni fa, con il Crotone, affrontò sia all'andata che al ritorno i rossoneri: che ricorda?
"Sì, giocai da titolare tutte e due le partite (nella foto un'immagine della gara di ritorno ndr).
Della gara di andata che oltretutto era quella dell'esordio del
campionato ricordo uno stadio abbastanza pieno e caldo. Questa, lo
ripeto, è una piazza importante".
Sul piano personale che si attende?
"La
società punterà su Lenzi e questo mi è stato detto da subito. Io spero
di riuscire a dare il mio contributo alla squadra se sarò chiamato in
causa. Mi pare ovvio che spero di giocare, non lo dicessi sarei un
bugiardo, ma in ogni caso le scelte spettano al mister e al campo".
E' reduce dall'esperienza delle Universiadi con la maglia azzurra: che cosa si è portato via con sé nella valigia?
"E'
la seconda volta, la prima accadde quando ero al Crotone, è
un'esperienza che ti porti dietro per tutta la vita; un'occasione di
conoscere persone di ogni parte del mondo, oltre che di indossare la
maglia azzurra, che è sempre emozionante. In altre discipline, a queste
competizioni, partecipa l'eccellenza sportiva. Un'esperienza stupenda,
peccato davvero per la finale persa, ma forse abbiamo pagato qualcosa
in termini di condizione fisica e di amalgama, anche se eravano via via
migliorati durante il torneo".
Fabrizio Vincenti