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Mister Favarin: "Squadra ormai completa: possiamo dire la nostra, da protagonisti, anche nel prossimo campionato"
14/07/2009 15:15
Pronto e bello carico. Giancarlo Favarin è ormai
totalmente immerso nella nuova stagione rossonera, ammesso che sia
riuscito a staccare del tutto per qualche giorno dal mondo del calcio,
cosa di cui c'è da dubitare conoscendo l'attaccamento a questa
professione del trainer rossonero.In testa tante idee anche tattiche,
ma soprattutto la voglia di ripartire con il piede giusto.
"Ieri è arrivato anche Nicastro e ora tra i pali siamo davvero
coperti. Nicastro è un ottimo professionista, oltre che un bravo
ragazzo, e contribuirà a dare fiducia a Lenzi. Tra l'ipotesi di una
coppia di portieri Bellucci con un altro giovane oppure il duo
Nicastro-Lenzi sono convinto che questa sia una soluzione più
equilibrata".
La squadra, ormai, ha preso una precisa fisionomia: soddisfatto del mercato?
"Senz'altro:
sono arrivati tutti giocatori che hanno le caratteristiche richieste,
con giovani pieni di motivazioni e calciatori esperti carichi di
entusiasmo".
A questa squadra manca ancora qualcosa?
"Credo
che ora di debba partire così e poi più avanti capire se può mancare
qualcosa. Intanto vediamo questo gruppo come si muove nella fase
iniziale".
Rispetto allo scorso anno sarà una partenza
diversa, senz'altro con tempi meno stretti e forse con meno pressioni
di dover vincere a tutti i costi.
"Indubbiamente stavolta c'è
stata la possibilità di fare le cose per tempo, ma dobbiamo fare
comunque un campionato da protagonisti. La Lucchese ha l'obiettivo di
arrivare almeno tra le prima cinque del girone. Poi se matura qualcosa
in più tanto meglio, ma di sicuro diremo la nostra".
Difficile anche parlare di rivali, visto che nemmeno si sa chi si verrà ammesso e chi no e come verranno formati i gironi.
"C'è
ancora da capire chi sarà nel nostro girone, magari potrebbero finirci
formazioni a cui ora non pensiamo. Mi auguro per esperienza diretta di
evitare formazioni tipo il Cassino. Per il resto vedo che il Bassano
sta facendo le cose in grande: Graziani, Anaclerio e Zanetti non sono
certo nomi da poco. Ma è anche vero che non sempre chi più spende
vince".
Si avvicina il giorno del ritiro: quale sarà la prima cosa da dire ai giocatori. Da dove ripartire, insomma.
"Ripartirò
dalle gare per lo scudetto e da quelle dopo la promozione matematica.
Quelle partite stanno lì a dimostrarci che fino a quando abbiamo
giocato con umiltà e concentrazione i risultati sono arrivati. Senza
queste caratteristiche siamo diventati normali dimostrando che si
poteva perdere con chiunque. E' da qui che voglio ripartire".
E sul piano tattico ci saranno novità?
"Molto dipenderà dalle condizioni fisiche di Venturelli, un giocatore
sul quale contiamo molto: se sarà possibile, insisteremo sul 3-4-3
anche sapendo che le avversarie saranno più agguerrite, altrimenti
ripiegheremo sul 4-4-2".
Per Favarin, il prossimo, che campionato sarà? Della conferma o di che cos'altro?
"Per
me è stato un grande piacere essere stato confermato su questa panchina
e da questa società. Dovrò cercare con grande umiltà di fare bene,
prestando massima attenzione, forse più ancora che in passato, ai
particolari. E dovrò cercare di essere equilibrato e attento a gestire
le difficoltà che inevitabilmente ci saranno durante la stagione".
Sulla carta stampata sono apparsi anche chiari messaggi ai tifosi: è il momento di sostenere la squadra.
"Non
cerco alibi, ma vorrei che i tifosi ci fossero al fianco e che,
soprattutto all'inizio, portassero un pizzico di pazienza. L'impegno da
parte di tutti noi la domenica e nella settimana non mancherà mai e
insieme a tutte le altre componenti, a partire dai tifosi, possiamo
vivere un'altra stagione da protagonisti".
Fabrizio Vincenti