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Consiglio comunale on line su Gazzetta Lucchese: una maratona durata quattro ore. La sintesi degli interventi
16/07/2009 16:23
L'inizio del Consiglio comunale è tutto per il presidente della
Lucchese Giuliano Giuliani a
cui dopo l'apertura del presidente del
consiglio comunale Agnitti viene data la parola. Il presidente
rossonero ne approfitta per ripercorrere tutti questi ultimi anni, a
partire dai contatti con Grassi che portarono all'ipotesi della
costruzione di un nuovo stadio a San Donato, per continuare poi con i
burrascosi rapporti con Fouzi Hadj e terminando con l'operazione della
scorsa estate che ha portato il suo gruppo a costituire la nuova
Lucchese. Giuliani ribadiscelnecessità di creare i preuspposti per una
società che si autoalimenti e si dichiara disponibile per opzioni
diverse da quelle del nuovo impianto di San Donato. Aperture e una
precisazione: "Nessun ricatto, mai pensato una cosa simile, ma senza
risorse non si può andare avanti: chiediamo l a possibilitàò di produrre reddito per la Lucchese non per le mie imprese".
E' proprio da questo aspetto che parte il sindaco Favilla
nella sua analisi: "Se non troviamo una soluzione questo gruppo di
imprenditori che ha riporato il calcio a Lucca rischia di andarsene,
visti i costi che devono sostenere".
Il sindaco continua nel suo intervento presentando quelle che, a
suo avviso e secondo la commissione da lui appositamente nominata, sono
le tre soluzioni possibili al problema del finanziamento della società
Lucchese Calcio: contributi e pubblicità; nuovo impianto a San Donato e
ristrutturazione del Porta Elisa. La prima ipotesi, secondo Favilla, è
inattuabile perché non risolverebbe strutturalmente il problema; San
Donato sarebbe, economicamente e logisticamente, la soluzione migliore,
per di più senza costi per il Comune, ma i tempi sono troppo lunghi e
le procedure troppo complesse; resta la soluzione Porta Elisa, uno
stadio attualmente non adeguato alla bisogna. San Donato sarebbe
possibile solo in un contesto di revisione urbanistica con tempi e
strumenti idonei. La soluzione Porta Elisa, secondo Favilla, sarebbe
temporanea, ma, allo stesso, tempo, pluriennale e rappresenterebbe una
soluzione ponte facilmente realizzabile perché tutta su terreni di
proprietà comunale. Anche per i tecnici si tratta di un intervento
fattibile.
Concluso l'intervento di Favilla, è Franco Fabbri,
capogruppo del Pdl in Consiglio comunale a prendere la parola, per
spiegare che solo grazie ai dirigenti della Lucchese è stato possibile
difendere una tradizione calcistica che dura da oltre uns ecolo, ma che
ogni operazione, qualunque essa sarà, dovrà essere presa nella massima
trasparenza. Fabbri passa a leggere l'ordine del giorno della
maggioranza: l'ipotesi San Donato è percorribile, ma da approfondire
nel tempo e quindi non di immediata adottabilità; una soluzione, quella
del Porta Elisa anche in prospettiva con la nuova legge sugli stadi che
dovranno essere di proprietà delle stesse società calcistiche.
Opportuno, quindi, il rifacimento dell'attuale stadio in una veste
polifunzionale. Fabbri chiede alla giunta di impegnarsi in tal senso,
ossia per la riqualificazione dello stadio, con inserimento a settembre
delle variazioni urbanistiche necessarie e di definire il tutto, da un
punto di vista della documentazione, entro il mese di ottobre.
Sichi di Rifondazione comunista
si dichiara soddisfatto che il dibattito sul nuovo stadio sia,
finalmente, approdato in Consiglio comunale. Anche lui, del resto, è un
tifoso rossonero. Contesta il fatto che l'ordine del giorno sia stato
consegnato all'opposizione all'ultimo momento e che la convocazione sia
sia stata del tutto generica. Chiede una sospensione dei lavori e un
aggiornamento della seduta. Quanto all'ultimatum di Giuliani, capisce
che esso è frutto di un anno di vuoto politico. Poi si domanda dove sia
il confine dell'aiuto pubblico. "Ce lo deve dire il sindaco - aggiunge
- poiché nel documento della maggioranza c'è tutto e il contrario di
tutto".
Dopo
che Sichi ha chiesto almeno cinque minuti di sospensione per verificare
a fine dibattito se esiste la possibilità di integrare un ordine del
giorno condiviso, è la volta di Tambellini capogruppo del Partito Democratico:
secondo l'esponente del Pd (nella foto), è stato perso un anno, visto che queste
cose si potevano dire anche prima. La Lucchese, è bene dirlo, interessa
a tutti e non solo a chi segue il calcio. In tutto questo bailamme non
sono stati mai chiariti i rapporti tra il Comune e il gruppo Valore,
rapporti che, evidentemente, vanno oltre il calcio. Quanto alle
promesse fatte lo scorso anno alla dirigenza rossonera, è bene dire
subito se ci sono state o no. A San Donato quasi nessuno sa che è
prevista la costruzione di un cimitero. Inoltre il piano urbanistico
sarà pronto non prima di un anno e mezzo. Sinora l'amministrazione ha
tenuto un comportamento illogico. Si parla di contributi?, prosegue
Tambellini, visto che paghiamo il Summer Festival o li diamo al Teatro
del Giglio, credo che si possano valutare soluzioni analoghe anche per
la Lucchese. Se parliamo dello stadio Porta Elisa, potrebbe essere una
soluzione anche in considerazione dei parcheggi che si renderanno
disponibili con lo trasferimento dell'ospedale e la variante di San
Vito che alleggerirà il traffico.
Giusti di Governare Lucca
sottolinea come le priorità della città siano altre e che comunque pur
riconoscendo l'importanza della Lucchese non vanno dimenticate anche le
altre realtà sportive cittadine, in ogni caso la ristrutturazione del
Porta Elisa può essere una base da cui far partire la discussione.
Dinelli del PDL
risponde per le rime agli attacchi del centrosinistra: "Sono
pretestuose certe critiche, mi ricordo come eravamo messi lo scorso
anno di questi tempi e come è messo ora il Pisa. Se non era per
Moschini, Favilla e Leone eravamo con la Lucchese in terza categoria.
Quanto ai rapporti tra il gruppo Valore e il Comune mi sono stufato: se
qualcuno ha delle prove o dei documenti vada in procura altrimenti
taccia. si dice che è tardi per parlarne, visto che è passato un anno:
perchè nessuno ha chiesto prima la convocazione di un Consiglio
straordinario? Se ritardi ci sono stati, ora pensiamo a trovare una
soluzione nell'interesse della Lucchese non di Giuliani".
Bertani dell'Udc chiede che se impegno ci deve essere in
contropartitasi ottenga che il calcio a Lucca abbia una maggiore
valenza sociale e che riporti le famiglie allo stadio isolando i
violenti.
Tagliasacchi (PD) attacca Moschini rimproverandogli una
commissione convocata e, poi, mandata in soffitta e riapparsa oggi con
un ordine del giorno improvviso e già fatto. Mi domando se la soluzione
del Porta Elisa non sia troppo vincolante per il futuro, ossia se
spendendo lì, si finisce per compromettere una eventuale decisione su
San Donato per il futuro. Tagliasacchi fa notare l'assenza di strutture
sportiove adeguate per la città. Bertani dell'Udc ribadisce che il
valore sociale della Lucchese sia stato riconosciuto approdando
l'argomento in Consiglio comunale.
A chiudere è gli interventi è l'ex sindaco Fazzi
che ha aderito
all'ordine del giorno della maggioranza sia perché ha un indirizzo
politico e dimostra la volontà di andare avanti e di lasciare aperte le
porte a più soluzioni. Infine, sempre Fazzi invita a non trascurare il
fatto che stiamo parlando, sotto il profilo degli investimenti e
dell'occupazione, di gruppi imprenditoriali lucchese disposti a
lavorare in tempi di crisi. Ci sarebbe, quindi, una notevole e
importante ricaduta economica sul territorio. "Se non c'è lintenzione
di guardare all'area che da Lucca va a Capannori per i nuovi impianti
sportivi a servizio della città - sottolinea Fazzi - bene individuare
un'altra arera. Fondamentale è però guardare al futuro con una
progettualità, altrimenti Lucca rischia sempre più l'immbilismo".
I gruppi si riuniscono ora per verificare i marginiper approvare un ordine del giorno comune.