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Giovannini suona la carica: "Gruppo affiatatissimo, possiamo fare bene. Taddeucci? Mi ricorda Micchi e Belluomini prima maniera: ha grandi margini di crescita"
03/08/2009 09:21
Il lavoro di calciomercato è concluso, ma per Paolo Giovannini (nella foto) non è
certo tempo di vacanze. La Lucchese che sta vendendo fuori giorno per
giorno è quella che lui ha voluto e cercato di realizzare, innestando
giocatori di valore e conosciuti personalmente nella maggioranza dei
casi, sul telaio stravincente della serie D. Ora è tempo di dare
la parola al terreno di gioco per capire cosa sta andando. Le prime
impressioni, però, sono confortanti, come conferma lo stesso diesse
rossonero.
"Ho già avuto delle conferme - esordisce Giovannini - di
avere un gruppo affiatatissimo e con valori importanti che si chiamano
rispetto dei ruoli, voglia di applicarsi, umiltà. Tutte caratteristiche
indipensabili per fare bene".
La squadra pare stia muovendosi sulla falsariga dello scorso torneo, anche a livello tattico.
"C'è
un filo logico che ci lega alla scorsa stagione, a partire dal modulo,
un 3-4-3, che è ormai il cavallo di battaglia di questa squadra. Ma va
anche detto che mister Favarin sta adattando gli uomini anche ad altri
moduli, come il 4-4-2, in vista di un possibile utilizzo che credo si
renderà necessario durante il campionato".
Necessario per meglio fronteggiare alcune squadre o per valorizzare le caratteristiche dei giocatori?
"Per
utilizzare al meglio le caratteristiche di alcuni giocatori, ma anche
per eventuali situazioni che si potranno verificare durante le gare di campionato.
Cambiare non è mai una cosa facile, ma c'è al disponibilità di tutti e
questo è un fatto molto importante".
Rosa, a questo punto, praticamente fatta.
"Sì,
con la firma di Petri siamo a posto così anche per i giovani. Direi che
non manca nulla e che abbiamo una rosa altamente competitiva da un
punto di vista anche numerico: ogni ruolo ha due ricambi".
Negli scorsi giorni è uscito l'elenco della formazioni che comporranno il girone con i rossoneri: che giudizio si può trarre?
"Direi
niente di diverso dai gironi che ho affrontato in passato in questa
categoria. Ci sono 4-5 squadre che si sono attrezzate e che sulla carta
possono fare bene, ma i nomi preferisco non dirli. C'è semmai da
aggiungere che non ci sono nobili decadute e che la formazione di
maggiore rango è proprio la Lucchese".
Sarebbe preferibile un calendario che faccia affrontare le favorite subito o più avanti?
"In
questa categoria non c'è una ammazzacampionato: ogni gara va presa con
la massima attenzione altrimenti sono guai. Personalmente non mi
interessa partire con qualche avversario in particolare: penso giorno
per giorno".
Il Viareggio è stato ripescato in Prima Divisione: un vantaggio,
visto che è un'avversaria forte in meno, o un'occasione persa per
disputare un derby comunque interessante?
"E' un peccato per i tifosi, a noi
queste cose non devono interessare. Questa del campionato è una gara a tappe, non
abbiamo davanti un solo ciclista, ma tanti a cui portare attenzione".
Le prime amichevoli sono ormai alle spalle: si può trarre da esse qualche indicazione?
"Alcune
senz'altro; a partire dal fatto che i "vecchi" non hanno fatto nessuna
fatica, a differenza dei nuovi per i quali i metodi di allenamento. La
piscina tutti i giorni, per esempio, può aver creato qualche
problema, ma è normale così. Nessun problema, dunque. Ho visto
piuttosto tanta felicità nei nuovi; evidemente stare a contatto con
questo gruppo straordinario non può che fare piacere a chi ci si
avvicina".
Qualche sorpresa e/o qualche conferma?
"Entrambe
e qualcuno che ancora deve integrarsi al meglio, ma anche questo, visto
il momento dell'anno, è normale. Penso per esempio a Baldanzeddu che è
un po' indietro nella preparazione. Tra le sorprese citerei Taddeucci:
non è solo umile e generoso, questo è un ragazzo che ha ampi margini di
miglioramento. Deve solo non preoccuparsi di voler spaccare il mondo
subito. Mi ricorda Micchi e Belluomini dei primi tempi".
Alle porte la Coppa Italia: che indicazioni potrà fornire?
"Saranno
gare tirate e importanti, con avversarie più o meno del nostro livello.
Tra l'altro giocando ogni tre giorni consentiranno a mister Favarin di
ruotare tutti i giocatori in vista dell'obbiettivo di raggiungere un
livello omogeno di preparazione".
A che punto siamo riguardo alla preparazione dei giocatori?
"Alcuni
per me sono già al 100%, penso a gente come Bova, Galli, Kras; altri
sono ancora al 20-25%. Nel complesso direi che siamo al 60-65% della
condizione".
Fabrizio Vincenti