Porta Elisa News
Tutte le notizie sulla Lucchese Calcio
Bonfanti l'ex: "Nella mia esperienza in rossonero distinguo sempre la cittā e i tifosi da Fouzi Hadj. Loro meravigliosi, lui una persona poco seria"
12/08/2009 08:23
Luca Bonfanti da Vinci, piccolo, saettante, simpatico, un ragazzo che si è saputo far voler bene nei suoi tre anni trascorsi in maglia rossonera, umanamente inattaccabile, professionalmente irreprensibile, vittima, grazie a Fouzi Hadj, di un fallimento calcistico ed economico che aveva già provato a Reggio Emilia anche se, come spiega lui stesso che stasera sarà al Porta Elisa con la Carrarese, con comportamenti e atteggiamenti molto diversi.
Allora Bonfanti, stasera il ritorno al Porta Elisa?
"Sì, ma dall'altra parte. Torno volentieri, e un po' mi emozionerò. Immagino ci saranno molti tifosi della Lucchese e di loro conservo un ricordo meraviglioso. Così come della città, una delle più belle piazze della serie C".
Lei ha trascorso tre anni alla Lucchese, mese più mese meno. Che ricordo ha di Fouzi Hadj?
"Sono stati tre anni bellissimi sotto il profilo calcistico, anche se sono andati come sono andati. Ho anche pensato di poter raggiungere traguardi prestigiosi, poi, purtroppo, è successo quel che è inutile rievocare. Cosa penso di Fouzi? Non vorrei essere offensivo, ma ne penso il peggio. Diciamo, per usare un eufemismo, che è stata una persona poco seria. Io ero reduce dal fallimento a Reggio Emilia, ma là il presidente eravenuto da noi e ci aveva detto, con onestà, che non ce la faceva più. Infatti era lui ad essere fallito e ad essere rimasto senza un euro. Adesso vive senza un soldo e ha perso tutto. Lo stimammo perchési era rovinato e anche se io persi, come tutti, un sacco di soldi, mai ho provato quello che ho provato alla Lucchese verso Fouzi".
In che senso?
"Nel senso che si è comportato malissimo, ha fatto il presuntuoso, quello pieno di soldi e, poi, quando è andato a fondo, non ha avuto nemmeno il coraggio di venircelo a dire. Anzi. Negli ultimi tempi non si è nemmeno fatto più vedere e adesso, come qualcuno mi ha detto, è ancora a Genova dove magari farà la bella vita".
Torniamo al presente: cosa pensa della sua ex squadra?
"Tutto il bene possibile. Già l'anno passato aveva un organico di tutto rispetto, in grado di ben figurare anche in serie C, figuriamoci adesso, ha travolto i Crociati per quattro a zero (4 a 1 ndr), è in forma, ha un ottimo allenatore e una società seria".
E la Carrarese?
"Noi siamo una squadra giovane, se si pensa che dopo di me, che sono un po' la chioccia, il più vecchio è un classe 1984. In organico abbiamo un ragazzo, Biritti di Spezia, che l'anno passato ha giocato alcune partite, ma che quest'anno ha già mostrato di poter essere uno dei nostri punti di forza e di poter aspirare alle categorie superiori. E' un 1991".
Eppure nella sua attuale società, la Carrarese, c'è un pezzo di... Hadj: il presidente è, infatti, Fabio Oppicelli, amico di vecchia data dell'ex presidente rossonero e più volte in tribuna accanto a lui nel corso delle stagioni passate.
"Vero, ma il nostro presidente si è comportato e si sta comportando in modo ben diverso. La nostra è una società seria, forse una delle più serie del calcio minore. I nostri stipendi sono regolarmente pagati e Oppicelli ci butta l'anima in questa impresa. Ci è vicino, ci fa sentire la sua presenza e si capisce che desidererebbe poter raggiungere dei traguardi prestigiosi. Noi non possiamo che ringraziarlo e dare l'anima quando siamo in campo".
Gazzetta Lucchese