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Manuel Pera alla prova del nove: " Dentro di me una gran voglia di far bene e dimostrare che sono in grado di stare in questa categoria. Il gol a Spezia? Che emozione!"
21/08/2009 10:02
Un altro campionato nel segno di Manuel Pera. E' quello
che si augurano i tifosi rossoneri e, prima di tutti, il giocatore
stesso, sempre più immedesimato con la sua città e sempre più bomber.
Quattro gare di Coppa Italia e tre gol: un bel modo per ricominciare.
"Un
buon risultato, anche se uno dei tre è stato su rigore, ma tutto
sommato direi che sono partito con il piede giusto, oltretutto sto
meglio fisicamente: i tanti acciacchi dello scorso anno sono scomparsi.
E poi il gol di domenica è stato decisivo".
Domenica scorsa un gol non qualunque: segnare a Spezia non lo è mai.
"Per
niente, quello è storicamente un campo ostico e particolare. Per me era
la prima volta in uno stadio che è un pezzo importante per la storia
della Lucchee. Non nascondo che mi è venuta la pelle d'oca, da
avversario, a sentire i cori dei tifosi di casa. Davvero un ambiente
particolare, e aver fatto lì il gol decisivo è stato molto bello. Anche
pensando ai nostri tifosi che ci sono stati vicini e sono arrivati in
buon numero".
Anche la tua esultanza dopo il gol non è stata quella di sempre, alla Mark Bresciano, per intenderci.
"No,
stavolta mi son lasciato andare ad una corsa piena di gioia verso i
nostri tifosi. Era una vittoria importante per noi e per loro e poi,
dentro di me, c'era anche un po' di rabbia. Sento parlare spesso che
non sarei adatto alla categoria e voglio dimostrare con tutte le mie
forze che lo sono eccome. Più lo sento dire più mi carico per fare
bene".
C'eri mai stato a Spezia come tifoso?
"No, mai.
Con il fatto che da tanti anni ho sempre giocato di domenica è sempre
stato difficile per me seguire la squadra, ancora di più fuori casa".
Quest'anno, là davanti, siete in parecchi: la concorrenza può fare bene?
"Ci
sono indubbiamente i suoi lati positivi, anche se, come rovescio della
medaglia, c'è il fatto che giocando a rotazione si fa più difficoltà a
trovare il ritmo partita".
Che differenze avverti pensando ad un anno fa?
"Sul
piano personale credo di essere migliorato tatticamente e in effetti
prendo meno rimbrotti dall'allenatore. Come squadra è il solito gruppo:
ovvero un bel gruppo davvero".
Due giorni al campionato: quali propositi ti poni per domenica?
"Solo
di vincere, bisogna partite con il piede giusto. Che giochi o meno
conta relativamente: le occasioni per andare in campo non mancheranno".
Fabrizio Vincenti