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Mister Favarin lancia la sfida al campionato: "Consapevoli di dover fare un torneo di vertice. Contro il Poggibonsi servirā grande compattezza"
21/08/2009 16:44
Gli esami non finiscono mai, diceva Eduardo De Filippo. E a
questa
massima di vita non si sottrae Giancarlo Favarin, uno che il buonsenso
se lo porta sempre appresso. Anche in queste ore in cui, al pari di un
qualsiasi scolaro, sa che nella vita come nella scuola
si deve rimettere sempre in gioco. Ripartendo da zero,
archiviando i
successi avuti. Ma con le sensazioni di sempre: "E' un altro campionato
e si riparte da capo, ma con le stesse sensazioni dentro di sempre,
fatte
di attesa, di mal di pancia, di nottate con poco sonno. Almeno sino a
martedì quando avrò smaltito un po' la tensione".
Le sensazioni sulla
squadra sono però buone: "Sono fiducioso, ho visto - al di là dello
stato di forma e dei risultati - impegno, determinazione, voglia di
fare bene. Anche a Spezia siamo stati bravi a sfruttare le occasioni
avute, a restare sempre sul pezzo, insomma".
C'è chi dice che la
Lucchese, con il Bassano, è la grande favorita del girone. Favarin
sorride ma non abbocca: "A volte le altre formazioni lo fanno anche per
scaricare la pressione su altri. Cose normali. Di sicuro noi dobbiamo
fare un campionato di valore, da protagonisti. Su questo non mi voglio
nascondere dietro un dito".
Ma
l'inizio non sarà certo facile, non tanto per il calendario quanto per
le condizioni di forma: "Dovremo sopperire con attenzione e compattezza
allo stato di forma che ancora non può essere dei migliori. Dove non
arriveremo con le giocate individuali, con la corsa, con i meccanismi
ancora da oliare dovremo per forza battere su questi altri tasti,
sfruttando eventuali errori, cercando magari di recuperare qualche
pallone importante: so cosa ci aspetta, ma sono fiducioso".
La
prima fermata del campionato passa dallo scontro con il Poggibonsi, una
società ripescata ma con qualche giocatore importante: "Sono ben messi
e hanno 4-5 giocatori di personalità e esperienza. Sono convinto che
verranno a Lucca senza grandi pressioni addosso e da un certo punto di
vista venire qui alla prima può favorirli. E poi noi, inevitabilmente,
concederemo loro qualcosa dovendo fare la gara. Dovremo essere bravi a
non far prendere loro coraggio".
Sulla formazione permangono
alcuni dubbi, anche perchè sono praticamente tutti disponibili. L'unica
discriminante è sullo stato di forma: in molti per gli acciacchi avuti
hanno qualche problemino sotto questo punto di vista. Probabile che le
scelte risentano anche di questo aspetto. Di sicuro, se potrà, Favarin
metterà in campo Venturelli: "A Spezia l'ho visto bene, ma è chiaro che
è da vedere la sua tenuta per novanta minuti. E' un giocatore di grande spessore, per
certi versi fondamentale".
Anche in attacco si profilano dei
ballottaggi da decidere sul filo di lana, con Pera, ancora a segno a Spezia, che dovrà vedersela con
Galli; per l'attaccante lucchese un altro attestato di stima del
trainer rossonero: "Se capisce al meglio che deve giocare sui due-tre
tocchi, Pera può non avere avversari in categoria. Anche contro lo
Spezia è stato molto bravo, a pochi minuti dalla fine e con tutta la
stanchezza addosso, a gestire al meglio l'occasione avuta".
Fabrizio Vincenti