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Giovannini: "Lucchese, bene così, ma ci vuole più cattiveria agonistica. Il campionato? Dovremo attendere le prime dieci giornate per capire i reali valori"
25/08/2009 09:25
Paolo Giovannini è soddisfatto della prima di campionato rossonera, ma
guarda avanti, alla ricerca di quei miglioramenti che possono rendere
davvero importante anche questa nuova avventura in Lega Pro Due. Come a
dire che le basi ci sono, ma si deve mettere a fuoco meglio la mira.
Non solo davanti alla porta.
Una partenza in campionato di cui essere soddisfatti.
"Direi
di sì. Creare così tanto in una gara di serie C non è cosa da tutti i
giorni, la maggioranza degli incontri si concludono con due-tre palle
gol. E' un segnale importante, ma...".
Ma?
"Può essere anche
un limite. Mi spiego: se troveremo squadre che ci metteranno in
difficoltà, in cui ci sarà da subire anche mentalmente, potrebbero essere
dolori perchè rischiamo di non essere preparati psicologicamente a subire
gli avversari visto che siamo abituati a imporci. Anche per questo è
importante trasformare un maggior numero di occasioni da gol e, come
dice il mister, specchiarsi di meno. Teniamo conto che il momento della
sofferenza arriverà: bisogna essere bravi a saperlo gestire all'interno
di una gara".
Troppa estetica, insomma?
"Non direi tanto
quello, quanto il fatto che a volte la squadra tende forse
inconsciamente a sentirsi brava, quasi a pensare che tanto il gol
prima o poi arriverà e in alcune circostanze perdiamo di convinzione.
In queste categorie, dove c'è molto equilibrio, dobbiamo essere bravi a
capitalizzare".
Segnali positivi non mancano in ogni caso.
"Sono
molti, a partire dall'identità, dalla personalità vincente di questa
squadra che è la solita dello scorso anno e dall'inserimento dei nuovi
che mi pare stia procedendo bene".
Parliamo dei nuovi: le note sono tutte positive.
"Biggi
ha fatto bene, ma non mi sorprende. A mio avviso l'anno a Gavorrano
l'ha maturato molto e lo vedo più forte di come lo ricordavo. Bene Kras
e bene Lollini che per l'età che ha può ancora dire la sua nel mondo
del calcio".
Tra i vecchi su chi si può spendere qualche parola?
"Bene
tutti, non ci saranno sorprese su quel gruppo e sono convinto che
faranno tutti un buon campionato. Anche Pera ha colmato il gap e farà
bene in questa categoria. Semmai direi che abbiamo un Galli più in
forma dello scorso inizio di campionato quando accusò problemi fisici".
Quanto può essere indicativa, in una scala di valori del campionato, la vittoria con il Poggibonsi?
"I
giallorossi li avevo visti in Coppa contro la Colligiana: è una squadra
da poco insieme, per il momento fanno poche cose, ma bene, anche se sono
prevedibili e ancora indietro sul piano fisico".
Domenica siete attesi da una trasferta che sulla carta si annuncia abbordabile: c'è da diffidare?
"Ho
parlato con Vagnati, passato ora al Pisa ma che ha disputato la scorsa
stagione con la Giacomense. Mi ha detto a chiare note che quest'anno i
grigiorossi hanno meno giocatori di valore, ma che sono una squadra più
equilibrata".
Il campionato, anche se siamo alla prima giornata,
sembra aver lanciato subito in orbita la Lucchese in compagnia di
Bassano e Gubbio.
"Direi che non ci sono state sorprese, ma dovremo
attendere intorno alla decima giornata per avere un quadro preciso. A
quel punto si vedrà chi regge il ritmo, chi riesce a tenere lo
spogliatoio compatto, senza contare che conteranno anche gli infortuni
e la capacità di saper far fronte ad essi. Sarà un campionato duro per
noi, ma anche per gli altri".
A proposito di infortunati, la
Lucchese domenica ha lasciato in tribuna giocatori del calibro di Bova
e Venturelli, un segnale importante sulla capacità di trovare numerose
soluzioni nella rosa.
"Ci sono tutti gli ingredienti per fare bene,
lasciare in tribuna giocatori di quel livello è indicativo sulle
possibilità che abbiamo a disposizione. Se riusciremo a indirizzare la
situazione verso una sana concorrenza questa rosa ricca di giocatori
sarà il nostro punto di forza".
Fabrizio Vincenti