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Chadi dā la carica: "Dobbiamo crederci sempre. Vittorie come quelle di domenica fanno bene e fanno crescere la consapevolezza dei nostri mezzi"
01/09/2009 11:13
A perdere non ci sta proprio. Mai. Anche domenica scorsa
Cheikh Merai Chadi non ha mollato un attimo e quando c'è stato da
serrare le fila, da reagire al momento no e ai gol della Giacomense che
potevano stendere un toro, lui c'era. Con la voce e con il gioco. Non
mollare mai, è forse il motto preferito dal centrocampista siriano,
perno da due anni del centrocampo rossonero.
Domenica, a un certo punto, sembrava davvero che la gara stesse prendendo una piega per voi negativa e invece...
"Quando
si vincono partite come quella con la Giacomense vuol dire che c'è uno
spirito di gruppo e una voglia di credere nei propri mezzi importanti.
Vuol dire che siamo forti anche nelle difficoltà. Domenica sera, mentre
si rientrava in pullman a casa, l'ho detto ai compagni: bisogna
crederci sempre. Vittorie come questa fanno bene e fanno crescere la fiducia in noi stessi".
Una grande prova di carattere, la vostra.
"Se non lo avessimo avuto quella era una gara che perdi, al massimo pareggi, non c'è dubbio".
Mai capitata in passato una partita così?
"A
Massa. Eravamo a Viterbo, subimmo lo svantaggio, pareggiammo, tornammo
sotto. C'era un vento pazzesco e speravamo di recuperare avendolo a
favore, ma dovemmo attendere l'88' per pareggiare. Al 92' arrivò anche
il gol della vittoria. Incredibile".
La Lucchese, per certi versi, è quasi obbligata sempre a vincere, o almeno a provarci.
"Noi siamo obbligati a provare a vincere. Sempre".
Vi aspettavate una Giacomense così in palla?
"Sono
tutte gare importanti e in settimana avevamo preparato la gara con il mister sapendo
che non si potevano lasciare punti a Ferrara, ma poi sul campo loro si
sono dimostrati forti. Del resto guardiamo anche cosa ha fatto il
Poggibonsi: con noi ha rischiato la goleada, contro il Bassano,
candidata alla vittoria finale, ha vinto".
Cosa non ha funzionato domenica scorsa?
"Forse
per alcuni aspetti abbiamo continuato a pensare di essere in serie D
dove anche se sbagli può andarti bene. Qui non è più così: se sbagli ti
castigano. Dobbiamo migliorare sia dietro che davanti e limitare il
numero degli errori".
Ora siete attesi da una nuova trasferta in quel di Bellaria: sempre alla caccia dei tre punti?
"Il nostro pensiero è il solito: andare per vincere. Poi naturalmente nel calcio capita di tutto".
Un giudizio sul tuo inizio di stagione.
"Lo
lascio a voi. Da parte mia cerco di dare il massimo in campo. Se si
vince, si lavora anche meglio e lo si fa con il sorriso. Per il momento
sono contento per come stiamo andando, sia per l'inizio in campionato
che per il passaggio in coppa. Abbiamo una rosa valida, una società
seria e un pubblico che ci sta seguendo. Ci sono tutte le componenti
per fare bene".
A proposito del pubblico, domenica sembra che giocaste in casa.
"E
sono convinto che sarà così anche a Bellaria. Non saremo al Porta
Elisa, ma giocheremo ugualmente in casa. Anche lo scorso anno è
capitato spessissimo. E' una carta in più che ci deve spingere a fare
bene".
Fabrizio Vincenti