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Signori, si cambia. Favarin modifica la formazione in vista di domenica prossima: "Dopo la Nocerina non ci sono più gerarchie: ci saranno degli avvicendamenti. E dovremo dare una risposta con i fatti"
15/09/2009 18:35
Non sarà una rivoluzione, ma era chiaramente impensabile che il
clamoroso ko casalingo contro la Nocerina non lasciasse strascichi e
non provocasse qualche mutamento nella formazione rossonera. Mister
Favarin, alla ripresa degli allenamenti, pare non lasciare dubbi in
proposito, pur ammettendo che il black out è stato generale: "Ne
abbiamo parlato lungamente con i ragazzi. Questa clamorosa sconfitta è
figlia di un atteggiamento mentale, non certo di problematiche fisiche
o tattiche. In settimana oltretutto avevamo fatto pure un lavoro
ridotto. E' stata una grossa delusione, accentuata dal fatto che la
squadra non è stata capace di reagire. In situazioni come queste, e
l'ho urlato nell'intervallo, si deve provare a ripartire dalle cose
semplici, ricompattarsi e provare a trovare il gol. Invece abbiamo
continuato a perdere tutti i duelli individuali, in difesa, in attacco,
a centrocampo. Non è possibile che se un giocatore come Galli non è in
partita il resto della squadra, con tutti i giocatori esperti che ha al
suo interno, non riesca a reagire, non si parli, non si compatti.
Quando ho capito che era una partita storta? Dopo dieci minuti, quando
ho visto che lo stesso Mariotti rinculava sistematicamente e non
riusciva a proporsi. Lì ho capito che sarebbe stata durissima; nel
pre-gara invece non avevo avvertito sensazioni che lasciassero
presagire difficoltà di questo genere".
Il trainer rossonero non
gioca comunque allo scaricabarile sui giocatori, come del resto non
aveva fatto a caldo dopo la gara: "E' evidente che se si disputa una
gara di questo genere le responsabilità le porta anche il tecnico.
Probabilmente era il caso che per tenere alta la concentrazione alzassi
di più i toni in settimana, o forse non dovevo dilungarmi troppo in
spiegazione sulla Nocerina che alla fine non hanno prodotto risultati.
Sta di fatto che una simile sconfitta è anche sulle mie spalle".
Se
c'è una certezza, per Favarin, è che la lezione è servita e da lì si
deve ripartire. Alibi non ce ne possono essere più: "Il colpo è stato
recepito da tutti ed è chiaro che qualcosa vada cambiato. Da ora in
avanti gerarchie non ci possono essere, perchè la batosta è stata
clamorosa. Si deve capire che perdere 5-0 a Lucca, in casa, non è come
da un'altra parte. E ora dobbiamo rispondere con i fatti, non con le
parole. Cambi in vista? Di sicuro ci saranno, giocatori come Nicastro,
Vannucci, Venturelli, Pera, Mocarelli era previsto che trovassero il
loro spazio. Questa situazione non fa che accelerare i tempi. Del resto
ormai tutti hanno raggiunto un buon livello di condizione. Lenzi?
Possibile che si dia il cambio con Nicastro, e non c'è nulla di
punitivo in tutto ciò per il ragazzo: se cambiassi solo lui sarebbe
come dire che è solo colpa sua, ma saranno parecchie le novità rispetto
a domenica scorsa".
Si deve ripartire da Gradisca e non sarà
semplice: "E' un brutto cliente per rialzare la testa: Zubin, Piovesan,
Neto Pereira sono ottimi giocatori; lo scorso anno sono arrivati alle
soglie dei play off e in questo campionato, vittoria di domenica a
parte, hanno agguantato il pari a San Giovanni passando da 0-2 a 2-2.
Ma noi si deve ripartire a tutti i costi: una battuta a vuoto può starci, due sono troppe".
Fabrizio Vincenti