Porta Elisa News
Tutte le notizie sulla Lucchese Calcio
Paolo Giovannini: "La risposta del pubblico ci ha fatto immensamente piacere, ma le conseguenze di questa batosta non si cancellano. Dobbiamo imparare a soffrire in campo"
16/09/2009 14:25
Paolo Giovannini ancora non l'ha digerita. Un po' come tutto l'ambiente
rossonero, del resto. La batosta contro la Nocerina è una di quelle
mazzate che ti porti dietro, ma c'è la necessità di reagire, dopo aver
analizzato bene la gara, e di tirare avanti. Rialzare la testa. Non
ripetere certi errori. L'amarezza, però, resta.
Tre giorni dallo 0-5: cosa resta di domenica scorsa?
"Intanto
la risposta del pubblico, che ci ha fatto immensamente piacere.
Credetemi: quella contro la Nocerina è una batosta che lascia il segno; si dice che sbagliando si
impara, ma le conseguenze di quanto accaduto non si cancellano. E' un
brutto marchio, personalmente non mi era mai successo in tanti anni di
lavoro. Abbiamo avuto una sorta di credito in bianco dal nostro pubblico e
dobbiamo rispondere come si deve all'affetto che ci hanno manifestato.
La rabbia è stata doppia al pensare che proprio domenica si erano
riavvicinati molti tifosi e l'entusiasmo era in crescita".
Sull'analisi a freddo della gara cosa si può aggiungere, invece?
"Resto
dell'idea di quanto detto a caldo: questo tremendo stop deve restare
solo un episodio. Dobbiamo capire che potrebbero esserci altre gare
come questa, ovvero equilibrate, dove non è detto che si possa fare il
gioco come sappiamo. Può succedere insomma che si debbano affrontare gare come quella di
domenica, ma dobbiamo imparare a giocarcela alla pari in termini di
cattiveria agonistica, di grinta. Poi, a parità di queste armi, il
nostro tasso tecnico può fare la differenza, ma guai ad abbassare la
guardia sul piano temperamentale. Devo dire che qualche segnale di fragilità lo avevo colto
anche nelle gare di coppa con Viareggio e Carrarese".
Entrambe in casa e entrambe contrassegnate da un vantaggio degli ospiti.
"Dobbiamo
imparare a reagire, perchè delle difficoltà di questo genere ci possono
tranquillamente ricapitare. Quello che non accetto è stata la reazione
dopo il due a zero loro. Mancavano quaranta minuti: l'Itala San Marco,
che affronteremo domenica, a San Giovanni Valdarno ha recuperato due
reti. Noi non siamo stati in grado e mi lascia perplesso: situazioni
come queste, come detto, possono ripetersi e rischiamo di compromettere
il campionato per problemi non tecnici ma mentali".
Campionato che si sta profilando molto equilibrato.
"E'
un campionato contrassegnato da un esasperato equilibrio tattico. E' un
torneo rognoso, complicato. Basta vedere le difficoltà che stanno
incontrando Gubbio e Bassano. Le gare spesso sono decise da episodi,
ogni pallone può diventare importante e su di esso ci si deve
concentrare al massimo. Guardiamo il Poggibonsi: con pochi gol fatti e
subìti ha fatto molti punti. Sotto questo punto di vista dobbiamo
metterci al passo. A volte accontentarsi anche di un punto, se
necessario, ma sbagliare di meno. Ecco: un altro errore di domenica
scorsa, anche mio in sede di preparazione della gara, può essere stato
quello di volere cercare a tutti i costi una vittoria quando sin dai
primi momenti si vedeva che era una partita difficile, complicata".
I punti in casa saranno fondamentali nella corsa alla vittoria.
"Credo
che se si vuole vincere il campionato, in casa non ci si possa
permettere di perdere più di tanto. Tre-quattro gare sono già troppe.
Una ce la siamo giocata. Come del resto in trasferta occorreranno
almeno sette vittorie. Noi ne abbiamo collezionate già due, da questo
punto di vista stiamo procedendo bene".
Domenica vi attende una partita che si è complicata improvvisamente, quella con l'Itala San Marco vittoriosa fuori casa.
"Non
so se sarà un bene o un male trovare un avversario organizzato come lo
sono i friulani e con un buon allenatore, un marpione della categoria,
che stimo particolarmente. Non so come finirà: so solo che dovremo fare
una grande gara e essere pronti a sacrificarsi, ad aiutare i compagni,
a soffrire".
Mister Favarin ha annunciato parecchi cambi.
"Non
lo dico perché è successo, ma erano previsti degli avvicendamenti dopo
qualche gara. E' normale che dopo 5-6 partite si cerchi di dare spazio
anche ad altri che stanno facendo bene durante il lavoro settimanale.
E' il giusto merito: del resto se tutti stanno lavorando bene, tutti
devono trovare spazio. Può solo far bene alla squadra e creare la
giusta serenità".
Fabrizio Vincenti