Porta Elisa News
Tutte le notizie sulla Lucchese Calcio
L'ex Bruno Russo: "La Lucchese non mi sorprende, mi meravigliano, invece, le avversarie che sono giā a cinque punti di distanza dopo appena sei partite"
01/10/2009 07:44
Bruno Russo lo incontri spesso in giro per le strade di Lucca in
sella alla sua immancabile bicicletta. Ha rinunciato a fare il secondo
prima a Viscidi, poi a Baldini perché ha confidato a se stesso e agli
altri che è arrivato il momento di provare a fare l'allenatore punto e
basta e senza essere secondo a qualcuno. Ora, in attesa di proposte
interessanti, fa l'osservatore e si sciroppa, in giro per l'Italia
centro-settentrionale, partite il sabato e la domenica. L'ultima che ha
visto è stata quella vinta dallo Spezia per 4 a 0 contro la Pro
Vercelli e le prossime, nel week-end, saranno Modena - Reggina e
Reggiana - Cosenza.
Bruno Russo vecchia bandiera rossonera: cosa pensa di questo travolgente inizio di campionato della Lucchese?
"Non mi sorprende tanto il cammino della Lucchese che, secondo me, ha
dato il massimo, quanto il ritardo delle altre, di Bassano e Gubbio in
particolare, a mio avviso le uniche pretendenti alla vittoria finale
con i rossoneri. Cinque punti di vantaggio dopo sei giornate non è una
cosa normale anche se devo dire che il lavoro del mio amico Paolo
Giovannini è stato ottimo. Del resto ovunque è andato è riuscito a
creare un gruppo che ha vinto ripetendosi, vedi, ad esempio, con la
Massese".
Si è mai chiesto come mai un direttore sportivo come Giovannini non sia arrivato ai massimi vertici calcistici?
"Non lo so, ma posso dire che nel calcio accadono cose spesso fuori
da ogni logica. Anzi, direi che esiste una logica tutta peculiare a un
mondo in cui non sempre due più due fa quattro".
Qual è il giocatore che le piace di più di questa Lucchese?
"Dico Scandurra, un ragazzo, ormai diventato grande, che ho allenato
quando stava alla Lucchese. Un centravanti di quelli che piacciono a
me, che magari non fa tanti gol, a parte la passata stagione, ma sa
muoversi come deve fare un centravanti moderno, aiutando i compagni. Mi
viene in mente Amauri, un altro con certe caratteristiche. Comunque sia
trovo che Scandurra sia un ottimo elemento".
Ora è affetto da una fastidiosa forma di pubalgia.
"Gli auguro di guarire presto, la Lucchese ha bisogno di giocatori come lui".
Chi altro conosce o ha allenato dei calciatori dell'attuale rosa rossonera?
"Conosco bene, per averci giocato, Mocarelli. Ecco, ce ne vorrebbero
di giocatori come Mocarelli in questo calcio, perché fanno la gioia di
ogni allenatore, gente che non molla mai, che è sempre là davanti a
fare da diga, che magari non danno spettacolo, ma che, al termine di
una stagione sono quelli con il maggiore e migliore rendimento".
Un po' com'era Bruno Russo?
"Diciamo di sì. Giocatori che non sono per la platea, che non
deliziano i palati più fini, ma terribilmente concreti e preziosi".
Quando tornerà a vedere la Lucchese?
"Volevo tornare con la Nocerina, menomale che sono andato da
un'altra parte. Il fatto è che, conoscendo già la Lucchese, preferisco
vedere altre squadre all'opera anche per tenermi sempre aggiornato.
Tornerò sicuramente al Porta Elisa, nel frattempo voglio nuovamente
complimentarmi con la società e lo staff tecnico. Hanno allestito un
gruppo che può davvero fare bene".
Domenica c'è il Gubbio, per lei una delle favorite per la vittoria finale.
"La partita di domenica a Gubbio ci dirà di che pasta è fatta la
Lucchese e se, veramente, potrà ambire a fare un campionato in perfetta
solitudine. Ecco, credo che davvero, domenica, sarà un test
estremamente significativo per la formazione rossonera".
Gazzetta Lucchese