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Mister Favarin: "Partita più importante dell'inizio stagione. Voglio una Lucchese esuberante, ma corta e compatta perchè contro il Gubbio ci saranno molte insidie"
02/10/2009 16:49
La solita Lucchese, come impegno, voglia di vincere e di
sviluppare gioco. Ma un pizzico più accorta. E' questo quello che
chiede Giancarlo Favarin ai suoi uomini per la gara di Gubbio. Un match
che si preannuncia come forse il primo vero esame per la squadra
rossonera contro una possibile pretendente alla vittoria finale. E che
non sia una partita uguale alle altre ne è conscio, prima di tutto, lo
stesso trainer rossonero: "Tutte le gare sono importanti, ma questi
novanta minuti acquisiscono un peso specifico maggiore. Soprattutto in
caso di vittoria nostra, il match di Gubbio potrebbe voler dire molto
sulla nostra effettiva dimensione. E' un po' la partita della maturità,
sicuramente la più importante di questo primo spicchio di stagione".
Già,
ma che match sarà? Favarin ha le idee chiare in proposito: "Sarà una
partita con molte insidie. Il Gubbio ha ottime qualità ed è guidato da
due personaggi molto esperti. sinora hanno stentato in casa soprattutto
perchè hanno dovuto affrontare formazioni che non hanno concesso loro
la profondità, che credo sia l'arma migliore che hanno a disposizione.
E' una formazione che non ti affronta a viso aperto come può aver fatto
il Celano. Ci aspetta un match completamente diverso e dovremo stare
attenti a giocare corti e compatti, principalmente a centrocampo. Stare
un po' più bassi, insomma, per non farli ripartire e farci fare del
male".
Un rischio, la tattica del Gubbio, alla luce della
propensione rossonera al gioca d'attacco: "Da questo punto di vista le
nostre caratteristiche sono note e non le snaturiamo, ma mi pare ovvio
che avremo un atteggiamento in parte diverso e che specie a centrocampo
dovremo essere guardinghi, non è immaginabile che si attacchi con
cinque-sei uomini come a volte facciamo. Sarà insomma la solita
Lucchese esuberante, ma stavolta l'atteggiamento tattico non dovrà
essere trascurato minimamente. E dovremo essere pronti a colpirli, con
i tre là davanti. Anche perchè passare in svantaggio poi potrebbe
essere un problema. Se n'è accorto lo stesso Bassano domenica scorsa,
chenon è riuscito a raddrizzare la gara".
La fase difensiva, che
ha dato non pochi problemi nelle ultime settimane, è stato al centro di
un'apposita seduta nei giorni scorsi: "Ci abbiamo lavorato e
rilavorato, ma va anche detto che sono concetti noti ai giocatori. A
volte si sbaglia e a volte, non dimentichiamolo, ci sono pure gli
avversari che sono bravi. In ogni caso si deve migliorare sia come
reparto, ma ancora di più a livello individuale".
Che aria tira
nello spogliatoio è lo stesso Favarin a dirlo: "Noi abbiamo meno da
perdere di loro, che in caso di sconfitta finirebbero davvero lontani.
Ma non per questo non c'è estrema attenzione al match. In settimana
abbiamo più volte evocato il fantasma di Gavorrano, dove andammo
convinti di essere più bravi e perdemmo malamente. Se dovessimo pensare
così sarebbe grave. Ma non sarà così: l'ambiente è carico, ma non
troppo proprio perchè non sottovalutiamo nessuno".
La formazione
è praticamente certo che non si distaccherà molto da quella vittoriosa
contro il Celano. Michelotti, pienamente recuperato, è in vantaggio nel
ballottaggio con Vannucci, mentre sulla fascia opposta non è da
escludere che Baldanzeddu sia portato a centrocampo e arretrato
Mariotti: "Baldanzeddu sta meglio, è partito da terzino perchè
fisicamente era non al top, ora può andare anche a centrocampo e
giocare quindi più alto. Per il resto, a partire dai tre davanti,
giocheremo con la solita squadra. Carloto? E' in progresso e non è
escluso che possa entrare a partita iniziata. Domenica scorsa si è
mosso bene e se si esprime al 100% per questa categoria è un lusso".
Fabrizio Vincenti