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Giovannini: "E' la quarta vittoria consecutiva in trasferta, e scusate se č poco..."
04/10/2009 18:34
Paolo Giovannini, il re Mida del calcio di serie C. C'è poco da dire, Paolo Giovannini, diesse rossonero, è una sorta di mago delle panchine di prima e seconda divisione oltre alla serie D. E' una specie di re Mida che tutto tocca e tutto trasforma in oro o, in questo caso, successi calcistici.
Giovannini, una vittoria importante.
"Cero. Contro una diretta contendenti ad arrivare tra le prime cinque in classifica. Inoltre è la quarta vittoria in trasferta ottenuta contro, ripeto, una squadra fortissima".
Può togliesri, se vuole, qualche sassolino dalle scarpe.
"Nessun sassolino. Nessuna rivincita personale, anche se due anni fa, a Gubbio, tutto era già deciso e sarei dovuto venire in Umbria. Invece tutto saltò e non so perché. Comunque sia quella di oggi per me rappresenta una grande soddisfazione. Gubbio portava male, sia quando ero a Castelnuovo sia quando ero a Massa, perdemmo, infatti, sia in casa sia a Gubbio nonostante avessimo dominato il campionato. Ci tenevo a invertire la tendenza".
Cinque punti di vantaggio sulla seconda.
"Oggi abbiamo compiuto un allungo notevole se si pensa che la quinta posizione ora è a dieci punti".
Squadra straordinaria.
"Bravi i ragazzi, bravo il mister sia sotto il profilo tattico sia sotto quello dei cambi, buono l'esordio di Petri, un giocatore che per forza e qualità darà, mi auguro e lo penso, tante soddisfazioni alla Lucchese".
Biggi stratosferico.
"E' un calciatore che mi è sempre piaciuto molto, ma il mio merito, se posso esprimermi così, è l'aver percepito i suoi incredibili miglioramenti fatti a Gavorrano e aver deciso di portarlo qui. Lui, inoltre, è lucchese e quindi gioca con una determinazione straordinaria. A 31 anni è ancora in grado di migliorarsi e crescere".
Domenica arriva la Sangiovannese.
"Sì e sarà una partita difficile contro una formazione che ha perso in casa e questo non ci voleva. Infatti si alleneranno con molta più concentrazione e la qualità sarà più alta. Arriveranno arrabbiati, noi comunque non possiamo e non dobbiamo avere paura di niente e di nessuno".
Gazzetta Lucchese