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A testa alta e con un pizzico di rammarico. I rossoneri escono dalla coppa alla lotteria dei rigori. Commento, tabellino e foto
07/10/2009 23:56
Provarci sino in fondo. E abbandonare la scena quando un po'
tutti avevano ormai fatto un pensierino a poter continuare l'avventura
in Coppa. La serata di Arezzo è stata amara per la Lucchese. Ma solo
nel punteggio, che ai calci di rigore l'ha vista uscire battuta contro
gli amaranto di Semplici, tecnico rivelazione con il Figline e ora
seduto su di una panchina un po' traballante ad Arezzo.
Gli uomini
di Favarin - che come il suo collega aretino aveva optato per una
formazione imbottita di seconde linee - hanno fatto tutto il loro
dovere per portare a casa la qualificazione. E a un certo punto sembra
pure possibile, in virtù del gol messo a segno dal rientrante Scandurra
- buona la sua prova - ma il vantaggio non ha retto per tutti i 90'.
L'Arezzo a tratti arrendevole, talvolta più convinto dei propri mezzi,
ha riacciuffato il pari nella fase finale del match con il nuovo
entrato Orosz e riaperto la partita. Anzi. A quel punto - mancavano
ancora qualche minuto alla fine - tutti avrebbero scommesso sul
successo dei padroni di casa, anche perchè le sostituzioni operate tra
i rossoneri avevano lasciato il solo Taddeucci là davanti.
Invece,
grazie ad una prestazione che non ha davvero niente da rimproverarsi
sotto il profilo dell'impegno e dell'applicazione, i rossoneri hanno
retto al forcing finale. Ai supplementari poi è stata la Lucchese ad
andare più vicina al vantaggio. Prima con Taddeucci, poi Kras, infine
con Vannucci. Da moviola anche un intervento su Taddeucci in piena area
a pochi minuti dalla fine del secondo tempo supplementare. L'Arezzo ci
ha provato a sua volta, ma con minor insistenza. Niente da fare. Sono
serviti i calci di rigore. E quelli hanno sorriso decisamente ai
padroni di casa, tre volte a segno contro una sola marcatura dei
rossoneri. Peccato, perchè la Lucchese ha ben figurato e non ha mai,
nemmeno ai supplementari, tirato la gamba dietro.
La squadra, anche
negli uomini attualmente meno impegnati, c'è. Peccato anche per i
tifosi, totalmente assenti ad Arezzo. Vero: era di mercoledì, ma un
derby, fosse anche solo con una presenza simbolica, si deve sempre
onorare. Peccato anche per lo spiegamento di forze dell'ordine
presente, pur sapendo - i biglietti nominativi e in prevendita a
qualcosa dovrebbero pure servire - che i tifosi rossoneri se ne
sarebbero rimasti nella totalità a casa. Per tutto il resto, bravi a
tutti, con una nota di merito particolare per il giovane Petri. Davvero
autorevole la sua prestazione.
Fabrizio Vincenti
Arezzo-Lucchese 4-2 dcr (1-1 ai tempi regolamentari)
Arezzo:
Giusti, Laverone, Rizza, Poli, Togni, Figliomeni (2' sts Donati),
Miglietta, Visone (30' st Orosz), Maniero, Erpen, Croce (25' st
Bazzoffia). A disp: Mazzoni, Essabr, Locci, Sereni. All.: Semplici.
Lucchese:
Lenzi, Petri, Toscano, Vannucci, Ventutrelli, Lollini (1ì st Bova),
Bartoccini, Carloto, Scandurra (1' st Taddeucci), Kras, Belluomini (18'
st Mocarelli). A disp: Berti, Michelotti, Ricci, Galli. All.: Favarin.
Arbitro: Costantini di Perugia.
Marcatori:
10' pt Scandurra, 31' st Orosz. Sequenza rigori: Erpen (gol),
Vanturelli (alto), Togni (parato), Taddeucci (gol), Miglietta (gol),
Kras (alto), Orosz (gol), Mocarelli (alto).
Note: spettatori circa trecento, calci d'angolo 12 a 8 per l'Arezzo.Ammoniti: Togni, Venturelli, Kras.
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