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Mister Favarin e il bolide rossonero: "Dobbiamo aumentare il numero dei giri del motore. Domenica, se saremo in grado di battere la Sangiovannese, potremo aumentare il vantaggio "
09/10/2009 16:34
Giancarlo Favarin ha già messo alle spalle il successo di Gubbio e
l'eliminazione di Coppa "peccato perché era una valvola di sfogo per
chi ha meno occasioni per farsi notare" e ha già nel mirino, verrebbe da
dire nello specchietto, la Sangiovannese vista la metafora con cui
viene presentata la gara con i valdarnesi: "Dobbiamo aumentare i giri
del motore rossonero. In questo momento si deve spingere ancora, perché
una nostra vittoria, considerando anche alcuni scontri in programma
domenica, potrebbe voler dire la possibilità di allungare. Non si può
sbagliare. Non ci si può accontentare dei cinque punti di vantaggio".
Battere
il ferro sino a che è caldo, insomma. La ricetta è sempre la stessa. Si
chiama motivazione, ma solo: "Si deve continuare ad essere affamati.
Guai fosse il contrario. E del resto abbiamo ancora negli occhi il
ricordo della gara con la Nocerina: se caliamo sono dolori. Chiaro che
non ci sono solo le insidie mentali, ma anche di aspetto tattico e
tecnico. Dobbiamo continuare ad essere propositivi, avendo un
atteggiamento unico sia in casa che in trasferta e dovremo essere bravi a tirare fuori dall'area i nostri avversari".
Davanti a sé la Lucchese trova un derby, contro una squadra che in
passato non ha mai riservato particolari soddisfazioni ai rossoneri:
"E' un derby e di questo dobbiamo tenere di conto, perché sono convinto
che la Sangiovannese verrà a Lucca con ancora più motivazioni del
solito. Oltretutto sono reduci da una sconfitta interna che proveranno
immediatamente ad archiviare. Sono una squadra con giocatori esperti e
di sicuro non ci dovremo attendere l'atteggiamento del Celano, tanto
per capirci. Proveranno a chiuderci gli spazi e in chiave difensiva
prevedo un 4-5-1. Dovessero passare malauguratamente in vantaggio
sarebbero dolori per noi. Dovremo stare attenti, anche perchè dei loro
nove punti ben sette sono stati colti fuori casa dove hanno colto due
vittorie. Da parte nostra, dobbiamo migliorare il rendimento in casa e dare continuità ai progressi intravisti con il Celano".
La
formazione, salvo novità dell'ultim'ora dovrebbe essere la solita. Da
quell'undici, in questo momento, Favarin non può né vuole prescindere.
A partire dai tre davanti: "Biggi è in un momento particolarmente
felice e da centrale sta facendo molto bene, anche Pera pur non avendo
in questo momento la stessa confidenza con il gol sta crescendo. Mi
pare naturale dare spazio al solito trio. Anche nel resto della
formazione non ho in testa cambiamenti, a parte uno: Baldanzeddu
tornerà nei tre dietro con Mariotti di nuovo a centrocampo. Quei due,
almeno in questo momento, danno più garanzie schierati così anziché il
contrario. Petri? Sta crescendo molto, ha preso fiducia e si sta
proponendo bene".
Due parole, in chiusura, Favarin le spende per
Taddeucci, la cui crescita quotidiana ha finito per sorprendere lo
stesso tecnico rossonero: "Sta crescendo anche da un punto di vista
della qualità, delle giocate. Sta facendo passi da gigante,
proporzionali alla sua stazza. E poi non molla mai. Francamente non me
l'aspettavo, sta diventando un'arma importante anche perché non sbaglia
mai l'ingresso in partita, che giochi un minuto come quarantacinque. Di
sicuro, per i cambi in corsa, è il favorito in attacco".
Fabrizio Vincenti