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Il diesse Giovannini: "A Vasto ci sarā da soffrire. La classifica? Aspettiamo febbraio prima di parlare di promozione. Quanto al sottoscritto, la Lucchese, per me, č la serie A"
16/10/2009 12:57
Paolo Giovannini è, attualmente, il più stimato e popolare direttore sportivo di serie C e serie D, se non altro per aver centrato una promozione record al primo anno e per aver costruito una squadra, il secondo, che sta marciando, facciamo i dovuti scongiuri, alla grande. Domenica ci sarà una sfida importantissima soprattutto sotto il profilo ambientale e del carattere.
Giovannini, alla Pro Vasto c'è una situazione societaria burrascosa: più facile per la Lucchese?
"Penso che l'approccio alla gara sia determinante, anche perché quando si va in campo, nei 90' questi problemi vengono superati dai giocatori con l'adrenalina della partita. E' chiaro che l'unico vantaggio cui possiamo andare incontro è che nelle situazioni di difficoltà non si è tanto sereni ed è possibnile qualche sbaglio di troppo, però l'intensità, la determinazione della Pro Vasto in casa saranno ancora maggiori se pensano che affronteranno la capolista".
Tutti a disposizione...
"Salvo Bova squalificato tutti a posto e mi sembra ci sia una buona situazione visto il lavoro fatto durante la settimana dal punto di vista degli allenamenti".
A Natale, se avesse la lampada di Aladino, quanti punti vorrebbe avere?.
"Vorrei avere, come adesso, gli otto nove punti di vantaggio sulla quinta posizione che garantisce i play-off, considerato che questo potrebbe essere un margine più che sufficiente per, poi, poter entrare nelle prime cinque. Perché ritengo che per il primo o il secondo posto una prima considerazione debba e possa essere fatta solo a fine febbraio".
Scaramanzia?
"No, ritengo che non sarebbero sufficienti sette punti per ipotecare il primo posto e, quindi, credo che una situazione più rosea di questa, almeno a Natale, non si possa verificare".
Quando uno parla con lei, di problemi di natura tecnica-sportiva, l'impressione è che abbia tutto perfettamente sotto controllo. E' solo una impressione dell'interlocutore o, effettivamente, c'è questa onnipresenza o ubiquità che dir si voglia?
"Forse esprimo dei concetti che ritengo possibili e veri, comunque sia forse ciò è dovuto anche all'esperienza degli anni passati. Certe considerazioni le faccio sulla base di questa esperienza e non certo per casualità".
L'estate passata Paolo Giovanni era sul taccuino di alcuni presidenti di serie D e C. Qualora la Lucchese dovesse ripetere una stagione straordinaria come l'ultima, le quotazioni dell'attuale diesse rossonero salirebbero alle stelle: in questo caso, cosa potrebbe accadere?
"Ho fatto l'errore, forse, in passato, dopo le vittorie di Castelnuovo e Massa, di stare troppo a pensare al mio futuro e non alla quotidianità e ai pèroblemi che ci sono ogni giorno per far sì che un gruppo di lavoro riesca a far bene. Non voglio più cadere in questo errore. Per me conta solo il presente e aggiungo, però, per me che la Lucchese è la serie A".
Gazzetta Lucchese