Porta Elisa News

Tutte le notizie sulla Lucchese Calcio

Ritratto di Alessandro Galli, un gitano del pallone con la testa sulle spalle: "Per riuscire nel calcio cosa serve? La testa di 30 anni e un fisico da 20"

06/11/2009 08:57

Alessandro Galli, una vita con il pallone tra i piedi. 36 anni senza dimostrarli, ha cominciato a giocare sette anni, quasi trenta sui... banchi di scuola in erba. Tante le formazioni dove ha militato: Forcoli, Pontedera, Empoli, Calzaturieri di S. Maria a Monte, Castelnuovo Garfagnana, Pontedera in C2, Poggibonsi, Castelnuovo Garfagnana, Alto Adige, Monza, San Giovanni Valdarno, Venezia, Lecco, Pergocrema e infine Lucca.

Uno zingaro del pallone.

"In pratica ho girato quasi tutto il nord Italia. Sul piano personale tutte le esperienze sono state formative e bellissime anche perché negli ultimi cinque anni ho avuto la fortuna di vincere altrettanti campionati. Sul piano professionale fare quello che mi è sempre piaciuto. Alzarsi la mattina e andare a fare ciò che ti piace o che hai sognato da bambino è la cosa più bella che ci possa essere a livello professionale".

Qualche rammarico?

"Tutti ce l'hanno di poter fare qualcosa in più, ma, poi, alla fine, se tiri le somme, la vita ti dà quel che meriti o quello che ti sei meritato".

Una filosofia fatalista?

"Filosofia fatalista perché è così che bisogna prendere la vita. A volte ci sono episodi che ti possono cambiare la vita quando meno te lo aspetti. E' un po' come prendere o perdere un treno".

Al di fuori del calcio cosa ti dà più soddisfazione?

"Tante cose, anche tornare qualche volta nell'azienda di mia madre, la camiceria Poggianti di Forcoli. Poi la famiglia, stare a casa con la moglie".

Come mai voi calciatori vi sposate così presto?

"Io sono un po' una eccezione perché mi sono sposato due anni fa. E' vero, però, che uscendo presto di casa e andando a vivere per conto proprio, è ovvio che se trovi una persona con cui stai bene la porti a vivere con te. Diciamo che è anche una cosa piacevole e viene spontaneo. Anche se con le nuove generazioni si trovano tanti single, la famiglia resta sempre un fattore importante".

Come ti trovi a fare la chioccia con tanti pulcini?

"Bene e cerco sempre di dare una mano, fare quello che, a vent'anni magari nessuno mi aveva fatto capire. Dico sempre che bisognerebbe, per fare questo lavoro, avere la testa di 30 anni e il fisico di 20. Purtroppo non è possibile. Chi riesce a capirlo prima, sicuramente, ne trae dei grossi vantaggi. Questi sono i classici giocatori che a vent'anni li trovi già in categorie superiori".

Ma la bravura non c'entra niente?

"Senz'altro, però io dico che se c'è la base, poi conta la testa perché ci sono tanti ragazzi con ottime qualità che finiscono per perdersi".

AG

Lucca Carta

Porta Elisa News

Tutte le notizie sulla
Lucchese Calcio

Formigine, dove il calcio non č lavoro

Formigine è in Emilia, in provincia di Modena, come molte altre delle for ...

Porta Elisa News

Tutte le notizie sulla
Lucchese Calcio

Infermeria: si fermano Gatto e Lima, Lucchese con problemi sugli esterni

Alla partitella in famiglia di oggi non partecipato gli esterni Gatto e Lima, ...

Porta Elisa News

Tutte le notizie sulla
Lucchese Calcio

I rossoneri impegnati negli ultimi allenamenti prima dell'inizio del campionato

I giorni passano e la prima sfida di campionato è sempre più vic ...

auto bielle