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Mister Favarin: "A Sacile per provare a tornare a vincere fuori casa. I risultati delle altre? La corsa, lo devono capire anche i giocatori, la facciamo su di noi"
03/11/2009 16:19
E' tempo di riprendere a guardare avanti, archiviando il pari, non senza qualche rimpianto, raccolto con il Bassano.
Alla
ripresa della preparazione, Giancarlo Favarin prova a mettere nel
mirino il prossimo avversario, quella Sacilese neopromossa, che sul suo
terreno ha raccolto nove dei quindici punti totali e che in casa ha
perso solo una volta: "Dovremo affrontarli con lo spirito giusto, sono
reduci da una gara persa nettamente nel derby contro l'Itala - una
squadra peraltro in netto progresso - e sono convinto che faranno il
possibile per riscattarsi subito davanti al loro pubblico. Sconfitta di
domenica a parte, sinora hanno fatto bene. Ma noi dobbiamo provare a
vincere. E' da un po' che non lo facciamo fuori casa e vorrei evitare
di arrivare alla gara interna contro il Fano, altro cliente scomodo,
con troppa pressione sul risultato".
Il pensiero torna
inevitabilmente, anche se solo per un attimo, ai tre punti sfumati
quasi sul finire domenica scorsa: "Dispiace essersi fatti rimontare
quasi in fondo. La vittoria avrebbe voluto dire cacciarli a 13 punti,
ovvero a un abisso. E' anche vero che sotto certi punti di vista l'1-1
va pure bene, anche se dovevamo essere più cinici e "sigillare" la
partita. Sono comunque convinto che se abbiamo perso qualche punto lo
dobbiamo cercare più con la Sangiovannese e con il Vasto che domenica
scorsa".
Sotto il profilo del gioco si è registrato qualche passo
avanti rispetto alle ultime gare: "Mi pare si sia giocato con più
tranquillità, con miglioramenti sul possesso palla. Se nel primo tempo
non siamo andati benissimo è merito principalmente dei nostri
avversari. Il tridente leggero senza Scandurra? Lo rimetterei in campo,
anche guardando a posteriori. Sono contento di quanto hanno fatto nel
secondo tempo, un po' meno per quello visto nel primo. In generale,
comunque, ho visto una squadra più equilibrata, che subisce meno e
costruisce meno, ma che sta trovando la sua quadratura".
Carloto
e Petri dall'inizio sono state le novità della gara con il Bassano:
"Sul primo c'è poco da dire visto che è una sicurezza e ha fatto
ottimamente la sua parte. Per Petri non era un vero e proprio esordio,
ma direi che ha avuto un atteggiamento ordinato. Deve prendere più
sicurezza e togliere il freno a mano visto che nella corsa ha il suo
punto di forza".
Dietro iniziano a sgomitare e, soprattutto, a
far sentire il respiro sul collo. Favarin non ne se cura e invita i
suoi a fare altrettanto: "E' un errore che a volte noto nei giocatori e
che non dobbiamo commettere. A volte mi pare che la prima
preoccupazione sia di controllare quello che hanno fatto gli altri: non
ci deve interessare più di tanto, né farsi condizionare dai risultati
altrui. La corsa la dobbiamo fare su noi stessi e basta".
Parlando
di avversarie il San Marino ha i riflettori puntati addosso grazie a
una serie di risultati consecutivi e a un bomber in stato di grazia:
"Stanno sfruttando al meglio il loro momento positivo. Oltretutto hanno
una buona rosa, un ambiente senza eccessive pressioni e un bravo
allenatore. Davanti, poi, Cesca pare trasformare in oro tutti i palloni
che tocca".
Chiusura d'obbligo sul calciomercato che inizia ad
aleggiare sui giornali e nei pensieri: "La società farà le sue
valutazioni, com'è giusto che sia, visto che ci stiamo trovando in una
posizione di classifica importante e siamo in gioco per obiettivi
rilevanti. E' normale che venga valutata l'ipotesi di migliorarci".
Fabrizio Vincenti